A Ferrara, qualche anno fa, certi politici pessimisti e ottusi hanno tolto le panchine dai luoghi pubblici convinti di poter sconfiggere lo spaccio di droga… pensavano e pensano che le persone non possano riflettere con la propria testa e vogliono far credere che gli spacciatori siano ignoranti e non possano “spostarsi”.
In altre città, l’anno scorso, certi bambini ottimisti e fantasiosi hanno colorato e scritto sulle panchine dei luoghi pubblici convinti di poter inviare messaggi di pace e di speranza… pensavano e pensano che le persone possano riflettere con la propria testa e vogliono far credere che le persone siano intelligenti e possano “spostare” il loro destino.
Su una di queste sette panchine c’è scritto: “Una domanda mi pongo continuamente: ci sarebbe ancora la guerra se l’uomo usasse la mente?”
A me piacciono le città che ascoltano i bambini e che comunicano fiducia nel futuro.
Nel mio piccolo, tempo fa, avevo fatto una proposta al Collegio dei Docenti che poi l’aveva approvata ed inoltrata al Comune: riguardava gli attraversamenti pedonali ( https://mauropresini.blog/2022/06/29/attraversamenti-pedonali/).
Il Comune di Ferrara non l’ha accolta perché i messaggi potevano creare distrazione.
Non commenterò qui quella decisione viste tutte le occasioni di distrazione che, in questo periodo preelettorale, ci sono per la strada… ma “Come un origami, io mi piego e non mi spezzo” (“Stupida canzone” dei Fast Animals & Slow Kids)
Comunque la pensiate, buona speranza in chi sa scegliere un certo tipo di futuro investendo sui bambini e sulle bambine.
P.S. Un articolo che parla di queste sette panchine nel comune di Catsrocaro Terme e Terra del Sole è qui: https://www.ilrestodelcarlino.it/forli/cronaca/i-bambini-restaurano-sette-panchine-20b7b3b9



il comune di Ferrara non l’ha accolta perchè è un comune razzista . Non ci sono altre wspiegazioni.Se penso che in passato facero toglier etutte le panchine dai parchi mi viene il ribrezzo . Ottimo articolo
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