Ieri, ultimo giorno di scuola, ho chiesto ai bambini di classe terza cosa avessero imparato durante questo anno scolastico che, per noi, è stato molto difficile.
Ho premesso che non mi interessavano le risposte relative a ciò che avevano imparato nelle varie discipline perché quelle le avevamo verificate e valutate noi insegnanti.
Condivido le loro risposte non perché credo siano belle ma perché, essendo sincere ed originali, possono sorprendere chi si aspetta che i bambini non sappiano autovalutarsi e non abbiano consapevolezza della loro crescita.
Queste quindi le loro risposte…
HO IMPARATO parole nuove, a fare amicizia, a condividere, a giocare meglio, a stare con chi ha bisogno di qualcuno, a giocare bene con gli altri, a giocare con chi non conoscevo, a divertirmi, a conoscere persone nuove, a stare bene con i miei compagni, a fare amicizia con bambini che non conoscevo, nuovi giochi, a stare con bambini diversi, ad aiutare gli amici che hanno bisogno E HO ANCHE IMPARATO CHE la fantasia può diventare realtà, l’amicizia è un dono, giocare con i miei amici è sempre più bello, facendo amicizia si raggiungono nuovi obiettivi, le persone possono fare cose diverse, esseri diversi sanno fare cose diverse, la forza non sta solo nei muscoli ma anche nella testa.
IO, come insegnante in quest’anno difficile, HO IMPARATO a riconoscere una scuola da una suola, a distinguere i voti dai volti, a dare più importanza agli attimi che non agli ottimi, a perseverare nella ricerca di un senso, ad affrontare insieme ai bambini una tragedia, a piangere in classe, a sorprendermi, a meravigliarmi E HO ANCHE IMPARATO CHE i bambini hanno bisogno di studiare scienze ma anche le loro coscienze, le belle risorse umane che hanno non interessano a chi vàluta i bimbi come fossero valùta, sono le storie a fare la storia, le persone che si perdono continueranno a vivere diventando parte di noi e di questo non dobbiamo chiedere perdono perché esse sono state un dono.