Da qualche giorno uno degli armadi dell’aula in cui insegno ha un’anta rotta quindi l’ho tolta e l’ho appoggiata in un altro locale in attesa che la vengano ad aggiustare.
Qualche giorno fa, una bambina della classe mi ha chiesto se il falegname era già venuto a sistemare l’antenna dell’armadio.
Forse si è confusa perché avevo spiegato da poco i nomi alterati, forse lei non ricordava bene il nome giusto, forse voleva giocare con le parole, forse… ma antenna invece di anta è uno sbaglio bellissimo che ha fatto partire subito la mia immaginazione.
Quali film potrebbe trasmettere un armadio che al posto di un’anta ha un antenna? Forse I predatori dell’anta perduta? L’inquilino del terzo ripiano? Una settimana da armaDio? Gli schienali della libertà? Le ante di Lady Chatterley? Lezioni di ripiano?
Per fortuna le cose belle non vengono mai da sole e quindi subito dopo la bimba che chiedeva dell’antenna è intervenuto un bimbo per dire che suo papà fa l’antennista e quindi poteva ripararla lui quell’anta.
Infine, per completare quella bellissima serie di equivoci, un altro bambino ha detto che anche lui è un antennista perché va a giocare a tennis due volte alla settimana però non è capace di riparare l’anta di un armadio.
Io, che invito i bambini e le bambine a cercare il significato delle parole dentro la frase o dentro la parola stessa prima di ricorrere al vocabolario, ho dovuto chiarire le differenze fra le quattro parole e suggerire di stare attenti al contesto perché è da quello che si può capire l’intenzione di chi parla o scrive ed il senso della sua comunicazione.
È bello quando a scuola si spiega il significato delle parole nuove perché si crea un’atmosfera particolare di grande curiosità ed attenzione.
È ancora più bello, divertente ed istruttivo quando a scuola c’è l’occasione di insegnare parole nuove giocando, ridendo e imparando insieme.