La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha mandato una circolare a tutti i ministeri in cui chiede di utilizzare la declinazione al maschile quando ci si riferisce a Giorgia Meloni: “Il signor Presidente del Consiglio dei Ministri, on. Giorgia Meloni”.
Il termine “presidente” deriva dal participio presente del verbo “presiedere” e varia il genere a seconda dell’articolo che lo precede. Quindi Giorgia Meloni, se proprio voleva dare un certo tipo di segnale, avrebbe potuto chiedere di essere definita: “La Presidente del Consiglio dei Ministri, on. Giorgia Meloni”.
Invece Giorgia ha chiesto di essere chiamata “Il Presidente”.
Dopo tale interpretazione linguistica molto discutibile, ma dal grande significato simbolico, è facile ipotizzare quali saranno le prossime circolari ministeriali.
Eccone un esempio, frutto dell’immaginazione di un maestro elementare preoccupato.
“In seguito alla declinazione al maschile da usare quando ci si rivolge a Giorgia Meloni, per opportuna conoscenza si comunicano i cambiamenti di genere di alcune parole italiane, con effetto immediato .
Il baleno è un cetaceo di taglia gigantesca (es. Un baleno inghiottì prima Geppetto e poi Pinocchio).
Il basilico è una chiesa cristiana (es. Ho visitato un basilico bellissimo).
Il capitale è la città sede del capo dello stato e degli organi di governo (es. Il capitale d’Italia è Roma).
Il capriolo è un salto che si fa puntando le mani o la testa per terra e buttando le gambe in aria per ricadere all’indietro (es. I bambini si divertono a fare i caprioli sul letto).
Il collo è una sostanza adesiva (es. Hai il collo vinilico. Me lo presti?).
Il latte è una lamiera sottile di ferro dolce ricoperta sulle due superfici da uno strato protettivo di stagno (es. Colleziono scatole di latte).
Il mento è  una pianta erbacea dal tipico odore aromatico (es. Una bevanda al gusto di mento è digestiva).
Il mostro è un luogo dove si collocano in visione oggetti vari (es. Ho visto un mostro interessante).
L’oro è l’unità di misura del tempo (es. Preferivo l’oro legale a quello solare).
Il pianto è la superficie inferiore del piede che si posa sul terreno (es. Mi fa male al pianto del piede).
Il pizzo è una preparazione culinaria, a base di farina, impastata con acqua, lievito, acqua e olio, con l’aggiunta di ingredienti vari e cotta in forno (es. Preferisco il pizzo quattro stagioni).
Il suolo è la parte di una calzatura su cui poggia “il pianto” del piede (es. Il suolo di cuoio è molto elegante).
Lo scapolo è un osso piatto situato sulla superficie dorsale del torace (es. Il dolore dello scapolo è piuttosto comune).
Il razzo è una popolazione con particolari caratteri comuni ma in realtà è un pretesto pseudoscientifico per porre i gruppi umani in rapporto gerarchico, dando luogo a discriminazioni e violenze (es. Non esistono i razzi ma esistono i razzisti).

Il torto è la denominazione generica di certi dolci di forma generalmente rotonda (es. Il mio torto preferito è quello al cioccolato)”.
Mi consolo pensando che, forse, chi ha scritto quella circolare indirizzandola al “Gabinetto” sapeva già che era materiale da scaricare direttamente in un particolare locale che, di solito, si trova “in fondo a destra”.