Ho letto l’ultimo DPCM… Le chiese non son chiuse. Una mia chiosa: forse perché sono “messe” bene? Forse perché hanno ostie da asporto dopo le 18? Forse perché le cerimonie funebri sono trasmesse on line direttamente dal ciMEETero? Forse perché celebrano le “nozze coi fichi secchi” e non con le persone?
In chiesa si possono distribuire le ostie nella mani dei fedeli; a scuola non possiamo distribuire i quaderni ai bambini anche se ci siamo igienizzati.
In chiesa si può cantare in coro distanziati; a scuola non si può cantare insieme anche se distanziati.
In chiesa si può celebrare il sentimento della penitenza in luoghi ampi e areati; a scuola i Dirigenti Scolastici vogliono che i colloqui con le famiglie siano fatti on-line.
In chiesa si può assistere alla messa in tanti, se distanziati; a scuola non si possono fare riunioni in presenza, oltre un certo numero, anche se distanziati. [1]
Eppure si legge spesso sulla stampa che ad una funzione religiosa si sono diffusi i contagi, molto di più che nei teatri.
Eppure si preferisce tagliare la cultura: far chiudere i teatri e vietare i concerti anche se, dal 15 giugno ad inizio ottobre, su circa 350 mila spettatori in quasi tremila spettacoli monitorati , si è registrato solo un solo caso di contagio da Covid 19, sulla base delle segnalazioni pervenute dalle ASL territoriali.
Eppure si preferisce costringere alla Didattica a Distanza almeno il 75% degli studenti delle scuole superiori anche se la trasmissione intra-scolastica è limitata (3,5% di tutti i nuovi focolai).
Per carità, se si rispettano le regole di sicurezza e le chiese stanno aperte io non ho proprio niente in contrario ma…
Sono in cerca di coerenza
non riesco a starne senza.
Comprendo questa urgenza
ma sto finendo la pazienza.
Perché questa insofferenza?
Vorrei la scuola in presenza!

P.S. Segnalo questo articolo di Giulio Cavalli: l’Italia sacrifica la cultura, ma non le Messe
[1] http://www.diocesipadova.it/indicazioni-diocesane-a-seguito-del-dpcm-del-18-ottobre-2020/
liMEETati, che Gugol ti ascolta!
Trovo che queste polemiche sono sterili e poco produttive riguardo alla serenità con la quale dovremmo affrontare questo periodo.