barbianaDagli ex allievi di Don Lorenzo Milani nella scuola di Barbiana arriva il sostegno convinto al referendum bolognese e l’invito a votare A domenica prossima. Ricordo che la scuola di Barbiana è stata una scuola privata, che non chiese soldi allo Stato e che ha rappresentato un’esperienza esemplare nella storia della scuola pubblica italiana.
Comunque pensiate che non sia il tempo di festeggiare l’Epifani_a quindi che sia necessario essere in piazza per poterla ascoltare davvero e dare poi le risposte giuste, buona bolognesizzazione. Mauro

Testo dell’adesione
“XII Marcia di Barbiana, domenica 19 Maggio 2013. Ancora, di nuovo, per la 12° volta, senza cedere a stanchezza e ad amarezza, su, verso Barbiana, per la scuola di tutti e di ciascuno. Per la scuola di cui ormai si parla solo in termini economici: spesa e risparmio. Quest’anno, la Marcia di Barbiana, nata a difesa della scuola pubblica, assume un’importanza particolare. Tra una settimana, a Bologna, grazie alla caparbietà di un comitato di cittadini composto da uomini e donne liberi, la cittadinanza sarà chiamata ad esprimersi su un argomento molto importante: l’utilizzo delle risorse finanziarie comunali previste secondo il vigente sistema delle convenzioni. Si tratta di esprimersi se destinare i fondi disponibili alle scuole comunali e statali oppure alle scuole private paritarie (per la stragrande maggioranza cattoliche confessionali). Don Lorenzo sosteneva che bisogna essere di parte. Noi del “Centro Formazione e Ricerca Don Lorenzo Milani e Scuola di Barbiana” siamo dalla parte della scuola pubblica comunale e statale, laica, senza secondi fini, e riteniamo che i fondi disponibili vadano interamente investiti in essa. Chiunque ha il diritto costituzionale di dar vita a scuole private, ma la stessa Costituzione che garantisce questo diritto, chiarisce anche che sia “senza oneri per lo Stato”.

Il “Centro Formazione e Ricerca Don Lorenzo Milani e Scuola di Barbiana”, associazione di volontariato composta da numerosi allievi della scuola di Barbiana, esprime piena solidarietà al Comitato promotore del referendum di Bologna del 26 maggio, aderisce all’iniziativa ed esprime senza indecisioni la seguente indicazione di voto: “A” in favore delle scuole comunali e statali.
W la Costituzione, W la Scuola Pubblica e Laica”.

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