le_termopiliLa mia famiglia ha origini bolognesi (i miei nonni paterni) ma non credo che basti per farmi votare domenica 26 maggio a Bologna al referendum consultivo sul finanziamento comunale alle scuole paritarie private.
Demetrio Presini era il cugino di mio nonno ed è stato un importante burattinaio di Bologna ma penso non sia sufficiente per permettermi di partecipare domenica prossima (http://www.burattinidiriccardo.it/compagnia/maestro-presini/).
Ho saputo che pochi anni fa, a Bologna, gli è stato intitolato uno spazio pubblico ma ahimè ho quasi la certezza che un cognome uguale al mio, scritto su una strada, non mi permetterà di mettere una croce sulla A il giorno 26 maggio.
Ho studiato a Bologna, ci ho giocato diverse partite di rugby, ho visto concerti e spettacoli teatrali, ho respirato i fumogeni della polizia in via Zamboni, ho partecipato a manifestazioni e a riunioni, ho parenti ed amici ma purtroppo non potrò esprimere la mia preferenza sulla scheda del referendum.
La mia delusione però viene compensata dalla certezza che “niente potrà più essere come prima” perché la battaglia che gli amici di Bologna stanno portando avanti rappresenta già una grande vittoria: quella di essere riusciti ad avviare un ragionamento serio sul tema “Scuola e Costituzione” al di fuori delle pareti delle scuole, al di fuori degli addetti ai lavori, anche al di fuori del comune di Bologna.
I grandi eserciti stanno muovendo contro in maniera imponente ma credo siano impauriti: non dal risultato di domenica sera quando le urne saranno chiuse ma da quello già ottenuto dai sostenitori della scuola pubblica in termini di adesioni, diffusione, coinvolgimento e partecipazione. Ne è prova la paura che dimostrano i sostenitori dell’opzione B, spaventando i cittadini con ipotesi bizzarre, come se il referendum fosse abrogativo.
Le lotte, di questi anni, in difesa della scuola pubblica non si fermano anzi sono davvero in “movimento”. Penso infatti che valga la pena riprendere un ragionamento serio, aperto e trasparente anche sui circa 200.000 euro che il Comune di Ferrara destina alle scuole materne private e sul significato del termine pubblico quando lo si usa parlando di scuole.
Comunque vada domenica prossima a Bologna, sarà difficile tornare indietro, come scrivono i Wu Ming nell’ottimo articolo sul Blog di Internazionale, qui:
http://www.internazionale.it/opinioni/wu-ming/2013/05/21/benvenuti-alle-termopili/
e perché come ha scritto Stefano Rodotà: “…La scuola è uno spazio pubblico di confronto, dove ci si abitua a convivere con chi ha altre consuetudini, altro colore della pelle, altra religione, altre abitudini alimentari. Se ciascuno si chiude nel ghetto della propria scuola privata, viene meno la conoscenza dell’altro e si prepara una società della distanza, per non dire del conflitto. Tra tante difficoltà la scuola produce anticorpi…”.

Comunque vi mettiAte in bAllo, buonA pArtecipAzione AllA festA di chiusurA dellA cAmpAgnA referendAriA. MAuro

Venerdì 24 maggio dalle ore 17 alle ore 23,30 in Piazza Maggiore a Bologna
METTITI IN BALLO PER LA SCUOLA PUBBLICA
IL 24 È FESTA IN PIAZZA: PROGRAMMA
17.00/18 Musica con DJ Irena Radmanovic
17.30 Saluto del presidente del comitato art.33 Isabella Cirelli
Costruzione della grande a al centro della piazza
MERENDA con pane e nutella
18.00/19 Laboratorio di danza-gioco per bambini dai 3 ai 6 anni con Giorgia Zoni del Let’s Dance di Reggio Emilia
Laboratorio di musica e danza “Occupazione di spazi pubblici” Nuvola e Miriam Costa
Capoeira: roda organizzata da associazione angola dobrada lotta per i diritti
Laboratorio di filosofia per bambini di Valentina Mancini Lombardi
Laboratorio di musica per bambini del percussionista Malik
Lezione di Qi Gong-ginnastica cinese, di Davide Milazzo
Trampolieri, giocolieri, clown, truccatori
Intorno alla piazza i banchetti di associazioni, movimenti e sindacati.
Presenta l’attrice Licia Navarrini
19.00 Lezione di canto tradizionale con Barbara Valentino e il gruppo Calicante
19.30 Lezione aperta di afro danza di Cristiana Natali, percussionisti abdou Mbaye e Badara Fall
20.00 Musica d’influenza balcanica e manouche con “La Van Guardia”
20.30 Saluto del Comitato art. 33
20.35 Nevio Santini coautore di “Lettera a una professoressa”, vicepresidente del Centro di ricerca “Don Milani”
20.40 “33X3 PAROLE PER LA SCUOLA PUBBLICA” con Grazia Verasani, Paolo Nori, Luciano Manzalini, Emidio Clementi, Alessandro Baldini di “Salviamo la Costituzione” e un rappresentante del Teatro Valle di Roma
21.10 Moni Ovadia
21.15 Musica afro brasiliana con i Marakatimba
21.35 Les Triplettes de Belleville
21.45 Paolo Flores D’arcais
21.50 Ivano Marescotti
22.10 Musica con i FEV-Federico Aicardi Andrea Mingardi
22.45 Musica reggae con i Light Soljah