Ormai è sotto gli occhi anche dei più miopi: soprattutto negli ultimi quattro anni, la scuola pubblica statale è stata svilita, snaturata e saccheggiata da chi, senza alcuna intenzione riformatrice e senza nemmeno un briciolo di senso civico, ha voluto stravolgere il ruolo educativo assegnatole dalla Costituzione. Solo in apparenza, infatti, i politici ed i tecnici hanno scelto di risparmiare sottraendo risorse e di conseguenza futuro alle ragazze e ai ragazzi; in realtà quei partiti, quelle lobby, quelle compagnie operano in comunione per scardinare la scuola intesa come organo costituzionale, lavorano per scolpire una società autoritaria ed ignorante, agiscono per smantellare il bene comune.
Alcune prove sono il regolare finanziamento alle scuole private ed il crudele taglio di risorse e di personale alle scuole pubbliche; la pseudo riforma degli organi collegiali che chiudendo alla partecipazione democratica sottomette la scuola al mercato e la frantuma in tanti diversi modelli aziendalistici; i continui attacchi nei confronti di tutti coloro che vivono la scuola siano essi studenti, insegnanti, dirigenti o personale ATA; gli inganni ed i raggiri che subiscono gli alunni con disabilità e le loro famiglie alle quali vengono drasticamente stritolati i diritti all’assistenza, alla cura e allo studio.
La democrazia viene calpestata e annullata da questo modo di concepire le scelte politiche.
C’è un’aria ma un’aria che manca l’aria” lo denunciava cantando Giorgio Gaber qualche anno fa ed io continuo a sentire un bisogno vitale di respirare ad alta quota, di ossigenare i polmoni con un vento libero da polveri, di seguire la corrente in grado di sostenere sogni e speranze che sono la sostanza vera e concreta del nostro essere.
Io credo in una scuola laica e pluralista, dei saperi e della partecipazione, delle educazioni e delle relazioni, delle diversità e delle inclusioni, dei tempi e dei contesti, dell’ascolto e delle pari opportunità; condivido pertanto il programma “Pubblica distruzione oppure un paese di nuova formazione” di Nichi Vendola perché è pervaso da una logica sociale e non individuale, perché è attento ai bisogni di ciascuno in una visione collettiva, perché è specifico e non generico, perché è in netta discontinuità con le politiche del governo passato e di quello presente, perché pone le sue radici in riferimenti culturali alti, perché restituisce alla scuola il suo ruolo centrale nell’educazione e nell’istruzione, perché vi ritrovo tutte le principali proposte che i tavoli in difesa della scuola pubblica hanno presentato in questi anni, perché considera la scuola il luogo privilegiato di educazione alla cittadinanza nel quale investire per la rinascita del paese.
ROMA: RIUNIONE NAZIONALE DI SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA' CON NICHI VENDOLAChi ha avuto modo di ascoltare Vendola sabato scorso a Ferrara ha respirato l’aria di una politica sana che profuma di indignazione e di speranza, di coraggio e di passione, di azione ed emozione, di sogni e di bisogni, di persone e di società, di vite e di futuro, di sviluppo e di prospettive, di radici e di ali, di cieli e di orizzonti.
Continuo a credere che soltanto sudando insieme si potrà scalare il sentiero che sale al “Paese con la Esse davanti”: il paese dello Stato Sociale, della Società Solidale, di uno Sviluppo Sostenibile, dello Spirito di Servizio, di Salute, di Sicurezza, di Scuola Soprattutto Statale.
Per questa costruzione ci sarà bisogno di una Sinistra Straordinariamente Sana, Seria e di Sostanza.
Anche per questo, insieme a tante colleghe e colleghi del mondo della scuola, in occasione delle primarie del centro sinistra, sosterremo Nichi Vendola.
Comunque la pensiate, buona partecipazione. Mauro