“Mi hanno imitato così bene che a volte sento la gente copiare i miei sbagli.”
A scanso di equivoci la frase sopra non l’ha pronunciata Silvio Berlusconi come si potrebbe pensare dopo le esternazioni del presidente Mario Monti sulla scuola.
Ripropongo solo uno dei possibili confronti per non farsi ingannare dall’apparenza tecnica.
Silvio Berlusconi: “…Libertà vuol dire avere la possibilità di educare i propri figli liberamente, e liberamente vuol dire non essere costretti a mandarli in una scuola di Stato, dove ci sono degli insegnanti che vogliono inculcare principi che sono il contrario di quelli dei genitori.” (25 febbraio 2011)
Mario Monti: “In alcune sfere del personale della scuola c’è grande conservatorismo e indisponibilità a fare anche due ore in più alla settimana, che avrebbero permesso di aumentare la produttività. Gli studenti fanno bene a manifestare il loro dissenso, ma i corporativismi spesso usano i giovani per perpetuarsi”. (25 novembre 2012)
…la logica è sempre quella: dapprima creare le condizioni per mettere in cattiva luce la categoria degli insegnanti e degli studenti e poi scaraventare giù a picconate le conquiste democratiche di anni.
Comunque resistiate, buona lettura della lettera seguente. Mauro
Caro Jimi,
ieri sarebbe stato il tuo compleanno e rivedere sul grande schermo del cinema l’intero tuo concerto a Woodstock, risentendolo al volume giusto, è stato di una bellezza commovente.
Non è possibile scordare quella tua forza espressiva, quella ricerca spasmodica, quel bisogno di creare, quella carica di suoni e di effetti, quel treno di energia, quel bisogno di scaraventare giù, attraverso la tua arte, le ipocrisie e le falsità del tuo tempo.
Quando ci sei mancato stavi lavorando ai Primi Raggi di un Nuovo Sole Nascente (First Rays of New Rising Sun).
Non dimenticheremo quei raggi e quel sole. So long, Mauro
“Mi hanno imitato così bene che a volte sento la gente copiare i miei sbagli.” Jimi Hendrix