Premessa
Sui contenuti di questa riforma e sui modi per governarla stiamo vedendo, sentendo e leggendo molte cose. Avverto che nella scuola c’è ansia, preoccupazione, insicurezza: indipendentemente dalle opinioni politiche di ciascuno di noi.
Sembra che sia il tempo dei cambiamenti voluti ad ogni costo anche a discapito di un confronto serio di idee; alcune scelte appaiono proprio come se dovessero rappresentare la novità per forza, senza considerare ciò che è stato costruito finora e lo stato della riflessione pedagogica.
Sento che “non ci stanno pensando”: sia a noi insegnanti che alle bambine e ai bambini.
L’idea di scuola che avvolge questo modo di riformare è di una fabbrica vecchia e non produttiva, un impianto da risanare sapendo che ben pochi dei “pezzi” che usciranno potranno essere impiegati con profitto.
Traspare da ciò un’idea dei docenti come risorse aziendali da gestire nel modo più efficace da un punto di vista meramente economico. Ne esce un’immagine di bambino come prodotto “utile” o “inutile”.
Mi è stato chiesto di scrivere qualcosa sulla riforma della scuola ed ho voluto svolgere il compito assegnatomi pensando di esporre le mie idee in un modo non consueto, ho provato ad essere originale non per il gusto della provocazione ma perché credo esistano modi “non lineari” di presentare i termini di un problema; ho espresso ciò che sento ben sapendo che non tutti la pensano come me e consapevole del fatto che il modo che ho scelto è uno stile “forte”, che può mettere a disagio: non per questo mi è venuto meno il rispetto che ho delle opinioni altrui, non per questo ho voluto svilire l’impegno richiestomi.
La riforma delle mogli
A proposito di riforma della scuola, riportiamo il testo di una conversazione fra personaggi politici molto influenti (già apparsa sul quotidiano “La Nebbia 24 ore su 24”).
SILVIO: Consentitemi di augurarvi una buona giornata lavorativa, come state?
TUTTI: Bene, signor presidente signore.
SILVIO: Vi ho chiamati oggi d’urgenza perché Veronica ha avuto una delle sue folgoranti illuminazioni. Stava guardando il suo programma televisivo preferito: “OK il prezzo è giusto” e… non ci crederete, mi ha proposto di riformare la scuola pubblica. Non solo, ma ha già delle idee fantastiche. Ve ne anticipo qualcuna: i bambini di due anni e mezzo essendo considerati “terreno fertile” andranno da subito alla scuola agraria; i bambini di cinque anni che “socializzano” con i coetanei andranno alla scuola per giovani socialisti; i ragazzini di dieci anni che ormai sono adolescenti andranno all’A.D.O. (Associazione Donatori Ormoni); infine i ragazzi di quattordici anni, invece di scegliere il proprio indirizzo alla scuola superiore, andranno alla scuola guida.
GIANFRANCO: È incredibile ma anche mia moglie oggi, mentre comprava l’olio ricino vicino a casa, mi ha chiesto perché alla scuola elementare non si studiano materie fondamentali come “Lingua biforcuta, Motilità intestinale, Educazione alla Proprietà Privata, Delazione, Ipocrisia e Passo Carrabile”. Ci si potrebbe pensare!
PIERFERDINANDO: Non mi sembra vero, deve proprio essere la giornata delle idee delle mogli perché anche la mia signora oggi era in preda al sacro fuoco della creatività pedagogica. Mi ha suggerito idee brillanti sul futuro della scuola: ad esempio, visto lo sviluppo della telematica ed il suo naturale rapporto con la telepatia e la telecinesi, ci ha suggerito di lasciare a casa da lavorare gli insegnanti chiedendogli di trasferire quello che sanno per via telepatica agli alunni che così possono stare ognuno a casa sua. Sai quanto potremmo risparmiare!!!
UMBERTO: Salut, kjl ohwxz khllll hhnnkudal noi dela Lega whdadnaà hdedhal boh! Arrrghh, ma va là hxzt ouilf akj marocchini Kaput!!! Jkh gfjshak fjb tricolore bleah! Nmuigh scuola dialett hbqd lumbard chebell oildsa kjjih shdlad napuletan puzzon hhfa kkafda dantealighieri imbezill gkhdfe ulu iwqfqj la Lega hfhas khkdh federalismo hkh.
SILVIO: Consentitemi di essere emozionato. Giuro sulla testa dei miei figli e su quella di Gerry Scotti che raccoglierò le vostre proposte e le presenterò oggi stesso al convegno: “La matematica oggi: educazione ad una sottrazione intelligente“.
GIANFRANCO: Io invece ne parlerò al seminario: “L’importanza degli alimenti nella crescita sana del fanciullo in età scolare: il bastone e la carota“.
PIERFERDINANDO: Io invece oggi sono a casa perché viene la ditta Bertagna ad imbiancare tutto di nuovo. Glielo dirò anche a lui che è uno che si intende di tutto.
UMBERTO: Arrrghhh celodicoio kgkkljl blurp llkjho al convegno khkh lilj oòòko: “Il federalismo con polenta e osei“. Jljl kjisdu ytewid chebell!!!
TUTTI IN CORO:
“Fratelli di Taglia,
l’Italia è in tempesta,
delle idee di Silvio
abbiam piena la testa.
Dove va questa scuola
La diamo ai privati
Noi siam interessati
E anche un bel po’.”
P.S. Ogni riferimento a persone reali è sinceramente voluto.