Se qualcuno avesse voglia di bere un buon bicchiere di vino, dal 25 ottobre al 24 novembre, nel locale di Clemente in via San Romano 91 a Ferrara sono esposte 44 mie foto scattate in vari concerti a cui ho assistito nel tempo.
Una parte in bianco e nero è dedicata agli artisti della musica che mi piace di più: il blues; altre sono di artisti jazz, soul ma anche di cantanti che mi piacciono.
Questa selezione non rappresenta certamente tutta la mia produzione ma è una sintesi scelta per il locale.
Il titolo della mostra, “Artisti ConCerti Sguardi”, è dovuto al fatto che la mia ricerca fotografica non è basata sullo scattare foto per documentare un concerto ma piuttosto sul cogliere sguardi ed espressioni autentiche dei musicisti.
Infatti, fotografare gli artisti della musica che mi piace è, per me, un tentativo di cogliere la loro anima artistica provando a riassumerla in una sola immagine.
Per riuscirci davvero bisognerebbe essere capaci di sentire quello che si vede in modo da comunicare anche agli altri ciò che si prova.
Non è opera semplice, forse è addirittura un’illusione.
Non so quindi se attraverso i miei scatti io sia stato capace di esprimere ciò che avrei voluto.
Se durante la visione delle mie fotografie qualcuno riuscisse a sentirne la musicalità, probabilmente, potrei essere riuscito a restituire una parte dell’intensità espressiva di quel determinato musicista, in quel determinato momento, in quel determinato luogo.
E adesso mi fermo perché la fotografia non ha bisogno di tante parole che la accompagnino; concordo infatti con quel che diceva un maestro come Ansel Adams: “Ho sempre pensato che la fotografia sia come una barzelletta, se devi spiegarla vuol dire che non è venuta bene”.