Sistemando delle riviste, ho ritrovato una vecchia copia de “Il Blues” del 2001 dove è pubblicato un articolo che avevo scritto per raccontare un’esperienza svolta in una classe quinta presso la scuola “Bruno Ciari” di Cocomaro di Cona.
L’articolo è intitolato “Il blues a scuola” e gli interessati e le interessate possono leggerlo anche su questo blog a questo link.
Rileggendo il test sul blog mi sono accorto che mancano i blues creati e scritti dai bambini e dalle bambine che erano in classe con me allora.
Rileggendo i blues inventati mi sono accorto che sono davvero espressivi perché riescono a trasmettere l’anima malinconica del blues [1].
Prima di metterli a disposizione, vale la pena ricordare che un blues è generalmente formato da tre frasi musicali, di cui le prime due uguali. Nei casi sotto riportati la regola è stata spesso rispettata ma anche adattata all’espressione poetica spontanea dei bambini e delle bambine.
Comunque la pensiate, buona lettura dei blues di quei bambini e di quelle bambine… che adesso sono più che trentenni.

Il bivio delle indecisioni
di Filippo
Mi sono fermato al bivio
non sapevo se curvare o tornare indietro.
Mi sono fermato al bivio
non sapevo se curvare o tornare indietro,
volevo tornare ma mi sono girato e c’era un muro.
Ho girato a destra
ma la strada era sbagliata.
tutte le pietre del muro cadevano su di me.
All’ultima pietra caduta riuscii ad alzarmi
ma mi accorsi che era troppo tardi;
l’unica via era scappare,
ero ancora davanti al bivio…
E una luce nera cadde su di me
Ero ancora davanti al bivio…
e una luce nera cadde su di me…
chiusi gli occhi e li riaprii
era un sogno reale
ma nell’incubo ci sono ancora.
“Devo correre sempre avanti
con gli occhi chiusi senza pensare
Devo correre sempre avanti
con gli occhi chiusi senza pensare”
Arrivai alla luce e non ero solo,
mi misi a piangere e mi svegliai.
Mi svegliai dalla mia verità.
Mi succede sempre il mio incubo, sempre
e ho sempre paura di girare al bivio.

La mattina
di Simone
Io, la mattina, sono a scuola
e con i compiti mi incasino.
Io, la mattina, sono a scuola
e con i compiti mi incasino
in quel momento mi dispero.
La tristezza mi riprende,
mi riprende fino in fondo.
In quel momento sono troppo triste
per capire quel che c’è.

Una mattina con la luna girata a rovescio
di Francesco
Una mattina mi sono svegliato
con la luna girata a rovescio.
Sì, quella mattina mi sono svegliato
con la luna girata a rovescio,
infatti quel giorno gli amici mi giravano al largo.
A scuola ho fatto un compito,
un compito sbagliato.
mia mamma poi mi ha sistemato.
Quel giorno ho capito
che non era il mio preferito,
ma alla fine mi sono calmato.

È finita
di Sara
Un giorno sono uscita
la strada era vuota
Un giorno sono uscita
e la strada era vuota,
sulla strada c’ero io con lui.
Lui era un amico con cui avevo litigato
Lui mi ha guardato poi si è girato.
Il sole scomparve
Scomparve con lui
Non lo vidi mai più.
Un giorno il sole salì,
lui era davanti a me
e mi guardava fisso.
Siamo ritornati insieme
Così il sole non andò più via
Siamo ritornati insieme noi
Così il sole non andò più via.
È inutile disperarsi
Lui adesso c’è.

L’incubo
di Andrea
Una mattina mi sono svegliato
con il sole in faccia
Sì, una mattina mi sono svegliato
con il sole in faccia.
Mi sono vestito e sono uscito.
Sono scivolato
e sono caduto
Ho urlato a qualcuno di aiutarmi
Ho urlato a qualcuno lassù di aiutarmi
Ma poi sono tornato in casa di corsa
E ad un tratto ho visto tutto buio
E mi sono accorto che era solo un incubo.

Il ricordo della nonna
di Claudio
Mi sono svegliato di mattina presto
Non sapevo cos’era successo.
Oggi mi sono svegliato di mattina presto
E non sapevo cos’era successo.
Ho visto che in casa non c’era più mia nonna
E mi sono preoccupato molto.
Il tempo passava
ma non vedevo tracce
e per cinque mesi sono stato a casa da solo.
Un bel giorno viene a casa mia mamma
E mi dice che la nonna non stava bene
Un bel giorno viene a casa mia mamma
E mi dice che la nonna non stava bene.
Dopo una settimana la nonna morì.

I ricordi in Russia
di Mascia
Questa mattina ero triste
Perché mi dispiace essere venuta in Italia.
Questo non ci voleva
Perché sono troppo triste per i miei compagni in Russia.
Il mio posto era proprio là.
Io non ho mai conosciuto i miei genitori
E mi dispiace.
Il mio gatto mi mordeva le dita.
I miei compagni volevano scappare insieme a me,
perché lì stanno molto male e li picchiano.
I miei compagni stanno piangendo perché sono tristi.
Vogliono venire in Italia ma
hanno paura di essere frustati.
Quando erano stanchi
Le “mamme” dicevano ai figli
di lavorare.
E alla sera tardi loro erano sudatissimi
e non ce la facevano più.

Il buco nell’umore
di Federico
Questa mattina mi sono svegliato
E nell’umore un buco mi sentivo.
Questa mattina mi sono svegliato
E nell’umore un buco mi sentivo,
sono venuto a scuola in fretta
senza neanche mangiare.
Poi con gli amici ho litigato
E si sono arrabbiati
Nella desolazione assoluta sono rimasto.
Mi sembrava che il mondo mi cadesse addosso
E che tutto mi avesse lasciato.
Mi sembrava che il mondo mi cadesse addosso
E che tutto mi avesse lasciato,
E il buco nell’umore si stava allargando.
Ti sembra di dover chiudere con tutti
E ti dispiace
Ma prima o poi dovrai risolverlo.

Io sola sto male
di Chiara
Nel pomeriggio ero triste
per un motivo banalissimo
Nel pomeriggio ero triste
per un motivo banalissimo
che nessuno riusciva a capire
ed io non riuscivo a spiegare.
Tutti quanti venivano da me
Ma io li mandavo via perché volevo stare sola.
Per questo ho perso molti amici…
Per il mio modo di fare.
Dopo un po’ mi sono ritrovata sola
Sperando che ritornassero
Dopo un po’ mi sono ritrovata sola
Sperando che ritornassero
Per farmi quella compagnia
Che avevo perso già da molto.
Quando sono ritornati ero felicissima
E speravo di non perderli più
Quando sono ritornati ero felicissima
E speravo di non perderli più come prima…
Per non essere lasciata sola
Nella mia tristezza irrimediabile.
Ho capito che gli amici devono essere tenuti stretti
per riparare vuoti che ti lascia la tristezza
ma soprattutto per stare con loro.

La mia malattia
di Giulia
Quando ero ammalata
Ero triste e malinconica
Quando ero ammalata
Ero triste e malinconica
Ero triste perché senza amici
Ero sola e sconsolata.
Una voglia matta avevo
di tornarmene a giocare
Una voglia matta avevo
di tornarmene a giocare
Ma vincolata a letto, o con mia sorella, dovevo stare..
Ho passato giorni cupi in queste condizioni
Giocando con le carte a briscola e ramino.
Ho passato giorni cupi in queste condizioni
Giocando con le carte a briscola e ramino
Aspettando il momento di tornare a giocare.
Dalla finestra guardavo i ragazzi che giocavano
E aspettavo.
Aspettavo il momento, il momento di guarire.

Quando tutto va male
di Laura
Se c’è qualcosa che non va
Senti un gran vuoto dentro.
Sì, se c’è qualcosa che non va
Senti un gran vuoto dentro
Che ti fa tanto male.
Se perdi qualcuno a cui tieni
Senti che ti si rompe il cuore
Se perdi qualcuno a cui tieni
Senti che ti si rompe il cuore
E la tua vita non ha senso.
Quando tutto va male piangi, ti disperi
Ma tu devi pensare che tutto un giorno passerà
E se non riesci a pensare che finirà, sfogati
e scrivi quello che senti così qualcosa cambierà.
Quando sei triste
sembra che il mondo ti cada addosso
Quando sei triste
sembra che il mondo ti cada addosso
e da una cosa che non va tutto ti sembra brutto.
Oh sì, è tutto nero e scuro
e niente sembra bello.
Ma tu riuscirai a pensare
che ne devi uscire.

I miei amici
di Eleonora
Una volta i miei amici
mi prendevano in giro.
Davvero, una volta i miei amici
mi prendevano in giro.
Ho chiesto a mia mamma
Cosa potevo fare.
Sì, i miei amici
Mi rendevano triste,
molto triste.
Tutti davano sempre la colpa a me,
nessuno si interessava di me.
I miei amici, ora buoni,
e prima cattivi
I miei amici, ora buoni,
e prima cattivi.
Io sono pronta ad affrontare ogni cosa
Basta che loro smettano di farmi questo.
Potevo sperare, potevo sperare,
facevo bene a sperare
perché alla fine hanno smesso.

Una notte da incubo
di Francesca
Una notte d’estate
È arrivata una “Punto” rossa
Una notte d’estate
È arrivata una “Punto” rossa
E io pregavo il Signore che smettessero di fare sgommate.
Una notte d’estate
Il papà si è sgolato per fermarli
Sì, una notte d’estate
Il papà si è sgolato per fermarli
Ma pare che nessuno si sia fermato.
Hanno fatto tutto quello che gli pareva.
Una notte d’estate, ragazzi,
mentre il sole sorgeva
Una notte d’estate, ragazzi,
mentre il sole sorgeva
sono arrivati i poliziotti
e io, piena di gioia,
ho ringraziato il Signore.

La mia tristezza
di Laura
Un giorno d’inverno
ero molto molto triste,
Un giorno d’inverno
ero molto molto triste,
ero indecisa se qualcuno per me valeva.
Arrivata a casa ho pensato
A tutta la tristezza che avevo dentro.
Arrivata a casa ho pensato
A tutta la tristezza che avevo dentro
e credevo di avere ragione
Quando invece sapevo che avevo accanto
persone che mi volevano molto bene.
Io pensavo di aver perso amici
Invece li ho guadagnati
Io pensavo di aver perso amici
Invece li ho guadagnati.
Pensavo che la tristezza fosse eterna,
invece dopo poco gli amici mi hanno aiutato.
Sì, mi hanno aiutato ad essere più serena.
Oh sì, ho sbagliato.
Avere amici molto cari
Ti possono aiutare sempre, sì sempre.

Ho litigato
di Maria
Ieri ero molto triste,
perché avevo litigato con la mia migliore amica.
Ieri ero molto triste,
perché avevo litigato con la mia migliore amica
ho litigato perché non mi sono fatta i “cavoli” miei.
Io mi sono chiesto se avevo sbagliato io
O se aveva sbagliato lei.
Io mi sono chiesto se avevo sbagliato io
O se aveva sbagliato lei.
Io piangevo e mi graffiavo.
Mentre ero in bagno è venuta questa amica
e mi sono messa a piangere,
io e lei piangevamo mentre parlavamo.
Dopo aver risolto i problemi
Abbiamo fatto una risata
Dopo aver risolto i problemi
Abbiamo fatto una risata
Io in quel momento
Mi sentivo felicissima.
Voglio dire a questa persona
Che non farò mai più l’impicciona
Per far del male.
Una amica mi ha aiutata
E io mi sono sentita bene.

La voce amica
di Federico
Da molti giorni sono triste,
da troppi giorni sono triste.
Da molti giorni sono triste,
da troppi giorni sono triste,
non so mai quello che devo fare,
non so mai cosa dire.
Ma dopo il buio della tristezza,
una voce amica mi giunge all’orecchio
Ma dopo il buio della tristezza,
una voce amica mi giunge all’orecchio
e, in seguito, al cuore.
La voce del mio grande amico del cuore.
È la voce del mio grande amico del cuore.

[1] Pare che l’espressione Blues derivi da una contrazione di “Blue Devils”, la quale è un’espressione metaforica per definire lo stato d’animo malinconico che caratterizza chi ha i “diavoli blu”.