Hanno voluto chiamarlo Ministero del Merito ma credo che qualcuno non meriti di stare così in alto.
Finora, da lassù, hanno fatto un gran parlare di “valorizzazione della funzione docente” ma la realtà sta dimostrando che si tratta di una “finzione indecente”.
La lista di esempi sarebbe lunga ma, qui ed ora, cito soltanto due ultimi esempi.
Esempio n° 1. Ci sono colleghe e colleghi supplenti precari che hanno lavorato tutto l’anno scolastico ma devono ancora percepire lo stipendio e non sanno ancora quando lo prenderanno.
Esempio n° 2. Ci sono insegnanti di ruolo che non sanno ancora quando percepiranno i compensi per le ore aggiuntive  effettuate durante l’anno scolastico; in pratica questi sono una buona parte dei docenti che si impegnano in qualche ruolo (collaboratori del dirigente, fiduciari di plesso, coordinatori di gruppi, referenti di commissioni) o che contribuiscono  alla realizzazione di qualche progetto (svolte in ore aggiuntive sia per gli studenti che per i docenti) o ancora che partecipano ai lavori di qualche commissione di lavoro (indispensabile per far funzionare “la macchina scolastica”).
Quest’anno i ritardi sono così macroscopici che, invece che ad agosto 2023, qualche sindacato parla di retribuzione che potrebbe avvenire a marzo 2024.
Ho scelto di non usare parolacce ma, di fronte a questa “finzione indecente”, mi sono sentito preso in giro quando ho visto che il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato un post su facebook per farci gli auguri di Buon Ferragosto, per chiederci quali libri stiamo leggendo e quali sono stati i nostri preferiti durante questo anno scolastico?
Avrei avuto voglia di ironizzare col Ministero rispondendo al post con i titoli di questi dieci libri:
1) “Via col vanto”
2) “I Promessi Spesi”
3) “Don ChiSfotte dà la Mancia”
4) “Aspettando godrò”
5) “Diritto in castigo”
6) “Cent’euro di solitudine”
7) “L’asola del tesoro”
8) “Rime tempestose”
9) “Abbaio oltre la siepe”
10) “L’insostenibile pesantezza dell’essere… docenti”
…ma poi ho desistito perché ho pensato che certa gente da lassù non capisce nemmeno l’ironia di noi che siam quaggiù.
Per la cronaca, a distanza di 24 ore da quel post, ci sono state soltanto 63 persone che hanno messo un like e 13 che hanno commentato di cui solo 6 sono commenti pertinenti alla richiesta del Ministero, 1 è un rimando ad un’altra persona e gli altri 6 sono commenti critici.
Osservando il numero limitato di consensi, ma soprattutto le incapacità evidenti, verrebbe proprio da farsi qualche domanda sulla credibilità di questo Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Credo proprio che la scuola italiana non demeriti e che non “meriti” questo benemerito Ministero del Merito.