Sento e leggo che in Italia si stanno vendendo moltissime friggitrici ad aria.
Mi piace immaginare che i primi clienti siano stati certi politici a cui piace vendere “aria fritta”. In primo luogo, a livello nazionale, quelli che una volta andavano a suonare al citofono di certa gente per chiedere se fossero spacciatori di droga ed ora si accorgono che agli spacciatori di odio (e di droga) avevano aperto la porta della propria comunicazione social. Prima erano pronti a condannare, ora son pronti ad aiutare. [https://www.repubblica.it/politica/2021/09/27/news/il_guru_di_salvini_chiedo_scusa_mi_dimetto_da_tutti_i_miei_ruoli_nella_lega_-319623494/]
In secondo luogo, a livello locale, i nostri consiglieri della maggioranza di destra che solidarizzano e si fanno fotografare con i profughi afgani ma che, ieri pomeriggio in Consiglio Comunale, non hanno approvato una mozione per l’intitolazione di una scuola o di una struttura sanitaria a Gino Strada e Teresa Sarti (che tanto hanno fatto per l’Afghanistan e non solo) perché entrambi non sono ferraresi (come se tutti i personaggi a cui sono intitolate le vie di Ferrara fossero ferraresi) e poi perché credono a certe balle giornalistiche (la cui pubblicazione è costata 150 mila euro all’ex direttore responsabile de La Padania, il giornale leghista). [https://www.estense.com/?p=930042]
Sembra che le friggitrici ad aria cucinino cibi più sani; sarà anche vero ma, da quel che ho potuto constatare direttamente, tolgono completamente il sapore a quel cibo e quindi rendono falsa la sua essenza… un po’ come fanno le birre senza alcool, le torte senza zucchero e i politici senza alcuna coerenza e rispetto per gli altri.