Massimo Della Nina, consigliere comunale di centro destra di Porcari, in provincia di Lucca, ha deciso di far chiarezza sulla vicenda di Massimo Adriatici, assessore alla sicurezza di Voghera, che ha sparato ed ucciso Youns El Boussettaoui, pertanto ha scritto su Facebook: “L’assessore armato avrà la vita rovinata da questo autentico rifiuto umano. (…) Oggi, il mondo è un posto un po’ più pulito (…) Lo ripeto, l’altro giorno a Voghera, non è morto nessuno”.
A mio modo di vedere, il problema che abbiamo in questo periodo non è soltanto quello di un consigliere comunale che emette rutti indecenti che molto scambiano per pensieri; il vero problema è che ci sono tante persone che pensaruttano le stesse cose.
Nel mio piccolo, giudico questo fatto come molto preoccupante e credo ci sia purtroppo molta strada da fare per recuperare l’umanità che stiamo perdendo per aver tollerato troppo a lungo parecchie bestialità, abilmente sdoganate come pensieri da certi farabutti della politica.
Questi ultimi, in nome di una presunta difesa dei confini della Patria e di una supposta “superiorità della propria razza”, trasmettono messaggi di una disumanità sconcertante tenendo i Vangeli e/o il rosario stretti in mano: non credo esista bestemmia peggiore… anche se avrei preferito sentirlo ripetere ogni domenica da chi di Vangeli e di rosari se ne intende molto più di me.
Io, che penso che l’unica cosa armata presente nella nostra società dovrebbe essere il cemento, credo che concepire che una persona uccisa da un colpo di pistola sia un “rifiuto umano” vuol dire avere una concezione degli uomini e delle donne come di oggetti, vuol dire pensare che ci siano persone che si possano buttare nei rifiuti, vuol dire arrogarsi il diritto di decidere chi sia da tenere e chi sia da buttare, vuol dire credere di essere “i buoni” e considerare gli altri “i cattivi”, vuol dire non credere all’aiuto che si può dare a chi ha bisogno; in sintesi, vuol dire essere un filino nazifascisti.
Se poi chi crede questo è anche un consigliere comunale allora vuol dire non credere nella nostra Costituzione pertanto mi chiedo perché, in nome della stessa carta costituzionale grazie alla quale questi soggetti inverosimili sono stati eletti, tali personaggi non vengano immediatamente “licenziati” dalle istituzioni democratiche per il reato di bestemmia costituzionale quindi respinti nelle “fogne” da cui provengono.
Se non si espellono simili personaggi dalle istituzioni, il messaggio che passa è tremendamente pericoloso per la tenuta democratica del nostro Paese e per la salvaguardia delle speranze residue che hanno tutte quelle persone che credono nel rispetto, nella solidarietà, nell’inclusione, nell’educazione e nella rieducazione.
Restiamo umani, se possiamo! Restiamo umani, finché possiamo! Restiamo umani, possiamo!
