Ho scoperto da poco che lo slogan del quotidiano americano The Washington Post è “Democracy Dies in Darkness” (la democrazia muore nelle tenebre).
Mi piace molto questa frase perché è creata con parole che iniziano con la stessa lettera (un tautogramma) e ci ricorda che la democrazia può rimanere tale solo alla luce.
Nella mia personale interpretazione la luce è rappresentata dal rispetto delle istituzioni, dalla capacità di ascolto, dalla trasparenza nelle scelte, dalla chiarezza nelle motivazioni, dalla considerazione delle minoranze e, soprattutto, da una comunicazione comprensibile e onesta verso i cittadini e le cittadine.
È inevitabile quindi che, a proposito di democrazia che muore al buio, mi venga da pensare alla nostra città che giudico essere in mano ad un’amministrazione “tenebrosa” che “oscura” i problemi, che non spiega i suoi silenzi, che non motiva le sue scelte.
A volte penso che l’unica linea politica della maggioranza leghista in consiglio comunale sia fare il contrario di quello che ha fatto l’amministrazione precedente, indipendentemente se sia giusto o sbagliato; sembra che l’importante sia mostrare ai cittadine e alle cittadine il cambiamento, come se il cambiamento fosse sempre qualcosa di positivo.
In questa sede non vorrei portare ad esempio la rimozione delle panchine dai parchi per combattere la criminalità, l’esternalizzazione delle biblioteche, l’offerta di posti di lavoro per comprare il silenzio di certe consigliere, la risoluzione dei problemi scolastici con i crocifissi, l’inserimento in certe graduatorie dei soli ferraresi doc, la violazione della privacy per colpire un avversario politico, le lettere anonime usate a proprio uso e consumo.  
Preferisco fermarmi alla Delibera di scioglimento dell’Istituzione dei servizi educativi, scolastici e per le famiglie dal giorno 1 agosto 2021”, in discussione oggi, martedì 22 giugno 2021, presso la seconda commissione del Comune di Ferrara.
Come cittadino e come ex consigliere di amministrazione dell’Istituzione dei servizi educativi, scolastici e per le famiglie, vorrei capire il motivo di tale scioglimento e vorrei che fosse spiegato anche ai tantissimi e alle tantissime che usufruiscono dei servizi di tale istituzione.
Non può essere per motivi economici  visto che il bilancio dell’istituzione, dopo un periodo difficilissimo, è sano e in positivo.
Non può essere per motivi amministrativi perché l’Istituzione è comunque un organismo comunale.
Non può essere per motivi politici perché il Comune mantiene un ruolo di indirizzo e di controllo nelle scelte di gestione.
Non può essere per motivi di efficienza perché l’Istituzione garantisce vantaggio in termini di autonomia e di flessibilità nella gestione di servizi mentre sotto il controllo di vari assessorati la burocrazia farebbe rallentare moltissimo i vari impegni dell’amministrazione.
Cara Assessora, caro Sindaco e cari Consiglieri di maggioranza, per favore, spiegateci bene i vostri motivi ma soprattutto “spiegatemelo come se avessi quattro anni” [1].
Non sarà che ora, per la logica del fare il contrario di chi c’era prima a qualunque costo, dopo anni in cui i nostri servizi educativi, scolastici e per le famiglie sono stati all’avanguardia nel nostro Paese, invece di occuparvi di istruzione vi interessiate solo di distruzione culturale?
In attesa di una risposta, mi consolo ascoltando Bruce Springsteen, anche se la scelta non casuale di “Darkness on the edge of town” non mi fa star meglio.



[1] Citazione dal film “Philadelphia”