Io posso scambiare un’OCA per una FOCA.
Io posso, mentre me la RIDO, emettere un bel GRIDO.
Io posso stare sull’USCIO senza uscire dal mio GUSCIO.
Io posso, ad ogni ORA, sperare che lei si faccia MORA.
Io posso, per colpa di una RANA, avere una bella GRANA.
Io posso recitare: Se mangi una PERA bel tempo si SPERA.
Io posso catturare un ALCE se, al volo, lo ricopro di CALCE.
Io posso vendere il mio ORTO per farlo diventare un PORTO.
Io posso vedere anche solo un OSSO tutto colorato di ROSSO.
Io posso restare in stato di VEGLIA senza che suoni la SVEGLIA.
Io posso studiare che, in ogni ERA, prima della notte viene la SERA.
Io però non posso far vivere un ERRORE facendo venire il TERRORE.
Io non posso perché, in tal modo, il mio ESTRO sarebbe MALDESTRO.
Io posso usare il mio ESTRO per fare il MAESTRO solo se i bimbi non li AMMAESTRO.


P.S. Ho scritto questo gioco per i bambini e le bambine della mia classe per insegnar loro che le parole cambiano di significato se gli si aggiunge anche una sola lettera, che possono contenere altre parole, che gli errori possono essere occasione per inventare belle storie e per ribadire che “le parole sono importanti” perché possono far scoprire mondi… ma ci si può giocare solo se lo si fa seriamente. 

P.P.S. Il disegno di apertura e quello di chiusura sono stati fatti, qualche anno fa, da bambini di una classe che frequentavo e sono stati pubblicati sul calendario 2014 de La Gazzetta del Cocomero.