Posso aver SETE alle SETTE, posso mettermi TUTTE le TUTE, posso portare la PAPPA al PAPA, posso curare un RENE alle RENNE, posso aspettare la SERA in SERRA, posso annaffiare una ROSA ROSSA, posso provare PENA per una PENNA, posso fare una SPESA molto SPESSA, posso suonare delle NOTE di NOTTE, posso saltare per un MESE le MESSE, posso accendere un FARO sul FARRO, posso incontrare un POLLO al POLO, posso giocare a PALLA con una PALA, posso dire a un TONNO: “Alza il TONO”, posso stampare la COPIA di una COPPIA, posso aspettare il CANE fra le CANNE, posso cantare in CORO mentre CORRO, posso salutare un mio CARO sul CARRO, posso portare dei TORI sulle TORRI, posso chiedergli se SANNO se sono SANO, posso stare in CASA seduto su una CASSA, posso piazzarmi al NONO posto col NONNO, posso andare a BALI per vedere i loro BALLI, posso ridurmi all’OSSO ma io provo e OSO, posso accarezzare la PINNA della balena PINA, posso indossare i CAPPELLI anche senza CAPELLI… ma non posso sentire delle RISA durante una RISSA!
Quello che voglio dire è che io posso sapere chi SONO anche se ho SONNO quindi il mio MOTTO, lo dico anche in MOTO, è: “Insieme noi POSSIAMO anche quando ci ri…POSIAMO”.
P.S. Ho scritto questo gioco per i bambini e le bambine della mia classe per insegnare le doppie e per ribadire che “le parole sono importanti” perché possono far scoprire mondi… ma ci si può giocare solo se lo si fa seriamente. 🙂
P.P:S. Il disegno di apertura e quello di chiusura sono stati fatti, qualche anno fa, da bambini di una classe che frequentavo e sono stati pubblicati sul calendario 2017 de La Gazzetta del Cocomero.

L’ha ripubblicato su Redvince's Webloge ha commentato:
#ScuolaPubblica https://mauropresini.wordpress.com/
LIKE @ Rolling Stone
Proprio stupenda
Fantastica!