Non avrai altra scuola all’infuori della DaD.
Non nominare il nome della DaD in divano.
Ricordati di santificare la DaD.
Onora Classroom e Meet.
Non disconnetterti.
Non commettere atti impuri mentre sei online.
Non rubare ore alla DaD.
Non dire: “La DaD non è scuola”.
Non desiderare la DaD d’altri.
Non desiderare il device d’altri.
Mi sono divertito ad inventare questi 10 “comanda…mente” sulla Didattica a Distanza perché in un periodo paradossale come questo, in cui le scuole avrebbero potuto e dovuto rimanere aperte[1], le modalità di questa DaD sono imposte in modo incredibile, emarginante, spiazzante e con una distanza enorme dal senso educativo del fare scuola immaginato in Costituzione…il tutto tra lo scontento generale.
Bambini e bambine della scuola primaria costretti a restare collegati anche 4 ore al giorno; molti altri con problemi di connessione segnati come assenti da una lezione che lezione non è; scuole con router obsoleti in cui i docenti sono costretti ad usare i propri smartphone per restare collegati; alunni e alunne con disabilità e con bisogni educativi speciali a scuola in una specie di classe speciale e i loro compagni a casa; genitori di alunni che chiedono che i loro figli possano frequentare a gruppetti insieme ai loro compagni con disabilità e dirigenti scolastici che temporeggiano alimentando questa “bestemmia pedagogica” che è la scuola solo per alcuni.
Non mi piace vedere quel che vedo a scuola di questi tempi; sembra davvero che si voglia normalizzare una situazione che normale non è.
È molto pericoloso ciò che si sta veicolando con certi comportamenti, con certi ritardi e con certe rigidità. Occorre che noi educatori facciamo molta attenzione ad ogni singolo nostro gesto o azione comunicativa per non entrare nel meccanismo perverso di una Didattica a Distanza che vuole apparire scuola mentre scuola non è.
Soprattutto in un momento come questo, serve che noi educatori non perdiamo la bussola e ci chiediamo continuamente il senso di quello che stiamo facendo.
In caso contrario anche noi, subendo e affrontando con superficialità ciò che sta accadendo, rischiamo di legittimare altri 10 “comanda…mente” che stravolgono il senso della scuola:
La DaD è scuola.
Questa “scuola” si può fare da casa.
Alzati e connettiti.
La DaD non si adegua: adeguati.
I ragazzi con disabilità stiano da soli.
La classe non serve all’inclusione.
Beati i ricchi di devices.
Beati i ricchi di connessione.
Beati i ricchi…
Peggio per gli ultimi.
C’è bisogno di pensare prima ai bambini e le bambine, di ragionare, e di partecipare… anche per questo vi chiedo di stare in contatto per le iniziative che, anche Priorità alla Scuola Ferrara, ha in previsione per venerdì 26 marzo prossimo.
Comunque la pensiate, buona rEsistenza.

[1] A maggior ragione dalla materna alle scuola secondaria di primo grado
Buongiorno Mauro ,
per favore …. BASTA DAD i bimbi devono stare insieme a scuola !!
Le alternative ci sarebbero… una potrebbe essere la Scuola all’aperto… ma a Gugol non piace.