Nella stessa settimana in cui la politica italiana era impegnata ad occuparsi di qualcuno che si crede un “super eroe diffeRENZIato”, a scuola abbiamo avuto una conversazione con i bambini e le bambine della classe prima a proposito di “super poteri” che tutti vorremmo avere e di “poteri normali” che tutti già abbiamo.
Trascrivo di seguito le risposte dei bambini e delle bambine alle domande (in grassetto) che ho fatto loro perché credo ci sia bisogno di ascoltarli di più, meglio e in un modo diverso.

Cosa vorresti fare se fossi un super eroe o una super eroina?
Volare per vedere tutto il mondo.
Essere veloce per superare tutti.
Essere invisibile per ascoltare quello che dicono gli altri.
Ruggire per spaventare i ladri.
Volare veloce.
Fare le ragnatele con le mani per catturare i cattivi.
Essere invisibile.
Vedere il futuro così so cosa accade.
Volare.
Trasformare i miei disegni in realtà.
Essere un cavallo.
Volare in alto.
Avere la pelle del colore delle emozioni che provo.
Essere veloce come il vento.
Essere invisibile.
Toccare i materiali e diventare della loro consistenza.
Fare l’arcobaleno.
Avverare i desideri.
Ghiacciare e sciogliere.
Volare.
Prevedere il futuro.

Come vorresti chiamarti se fossi un super eroe o una super eroina?
Super White
Costruttore di mostri
Wonder One
Super Url
Lampo
Super Ruggit
Fuoco Rosso
Super Fulmen
Violetta
Super Rabbia
Cavallo Veloce
Super Fucsia
Vulcano
Spacca Tutto
Super Marti
Fortis
Super Gre
Cate Super
Gran Forz
Speedy io
Super di tutti i materiali

Cosa puoi fare con i poteri che hai già?
Posso parlare.
Posso cantare.
Posso camminare e correre.
Posso sentire ogni parolaccia.
Posso non piangere quando c’è la cipolla.
Posso aiutare la mamma e il papà.
Posso essere generoso.
Posso fare il bagno.
Posso ammalarmi quando è ora di andare a scuola.
Posso immaginare delle cose nella mia testa.
Posso ritagliare.
Posso essere gentile.
Posso leggere.
Posso avere pazienza.
Posso disegnare.
Posso fare un puzzle.
Posso sorridere.
Posso costruire delle cose.
Posso scrivere.
Posso essere amico di tutti.
Posso fare una cosa per gli altri.

Non aggiungo le mie considerazione finali sui poteri che desideriamo e su quelli che abbiamo.
Ognuno tragga le sue conclusioni rispetto a dove volevo andare a parare con questa discussione in classe…
Aggiungo però che io, spesso, mi rivolgo ai bambini sottolineando il fatto che sono delle “Potenze Umane”; è uno dei miei giudizi preferiti che scrivo anche sui quaderni di chi sa già leggere e che, a volte, declino in diverse forme che invento lì per lì: potenza della natura, potenza dell’ironia, potenza incredibile, potenza creativa, ecc..
Non so cosa ne pensino i pedagogisti ma confesso che sono poco interessato al loro giudizio: ciò che conta è che questo “Potenza Umana” venga vissuto dai bambini e dalle bambine come una sincera forma di gratificazione personalizzata che, spero, li motivi e li aiuti a riflettere su quello che ognuno può fare, nel proprio piccolo da essere umano, per stare bene e far star bene gli altri. Comunque la pensiate, restiamo umani!

P.S. I disegni usati in questo post li hanno fatti alcuni bambini e alcune bambine della classe prima che sto frequentando.