HO CONOSCIUTO UN TALE, UN TALE DELLA LEGA
Ho conosciuto un tale,
un tale della Lega
che cambia il berretto
al variar della congrega.
Senza vergogna o pudore
ne mette uno da poliziotto,
così gioca a dar la caccia
ai migranti su un canotto.
Quando vuole farsi bello
ne infila uno della marina:
lo mette in spiaggia di sera
e lo toglie al bar di mattina.
Ne ha uno per ogni occasione
ma io credo profondamente
che, con quello che è e che fa,
con neanche uno c’entri niente.
“Italiano” dice adesso quel tale
“guarda: divento un pompiere”;
ma il berretto che gli sta bene
è soltanto quello da salumiere.

MI METTO UN BERRETTO
di Mino Salvietta
Mi metto un berretto da poliziotto
che è una specie di salvacondotto.
Ne indosso uno bianco della marina
per avere del fascino, caspiterina!
Ne metto uno nero da carabiniere
così vedi chi comanda nel quartiere.
Mi infilo un berrettone da alpino
così piaccio anche a mio cugino.
Mi metto un berretto da soldato
per tenere al fresco il mio gelato.
Ne indosso uno bello da pompiere
così imito chi fa un gran mestiere.
Ne sfoggio uno della guardia costiera
quando borbotto come una caffettiera.
Ma il mio problema con questi berretti
è che tutti quanti mi stanno stretti.
Io metterei volentieri il cappello
dove si governa col manganello…
magari pure con un bel cappuccio
così anche al clan sto al calduccio.
P.S. Il nome dell’autore della seconda filastrocca (Mino Salvietta) è ovviamente l’anagramma di …

Bella la filastrocca del felpa pig