C’era una volta un tale, un tale di Ferrara
a cui saltò in testa un’idea “carbonara”.
Pensando ad un tizio, ex sindaco di Firenze
decise di non preoccuparsi delle apparenze
prese la bicicletta ed uno slogan sulla scuola
e se ne andò avanti e indietro a far la spola.
Fu così che quel tale, quel tale di Ferrara
si mise a far foto a pezzi di città ancora ignara.
Tutte le informazioni su Ferrara che trovate di seguito provengono da Wikipedia. Le foto sono state scattate dal sottoscritto.
La “scuola diffeRENZIata” è quella imposta dal governo con la fiducia, nonostante la stessa proposta abbia subito la più grande manifestazione di sfiducia che si ricordi da parte della quasi totalità del mondo della scuola.
FERRARA = Situata nella bassa pianura emiliana, la città di Ferrara sorge sulle sponde del Po di Volano, che separa la città medioevale dal primitivo borgo di San Giorgio e delimita il confine con i nuovi insediamenti contemporanei a sud delle mura.
Ferrara gode di un periodo aureo quando nel Basso Medioevo e nel Rinascimento, sotto il governo della famiglia degli Este, viene trasformata in un centro artistico di grande importanza non solo italiano ma anche europeo, arrivando ad ospitare personalità come Ludovico Ariosto e Torquato Tasso, Niccolò Copernico e Paracelso, Andrea Mantegna e Tiziano, Giovanni Pico della Mirandola e Pietro Bembo. Durante il Rinascimento a Ferrara si realizza una delle più importanti progettazioni urbanistiche della storia europea moderna, l’Addizione Erculea, il primo esempio di pianificazione ragionata degli spazi urbani, commissionata nel 1484 dal duca Ercole I d’Este (da cui prende il nome) all’architetto Biagio Rossetti. La nuova parte della città viene chiamata Arianuova, sia per la sua collocazione esterna al vecchio asse del castello medievale, sia perché connotata fino alla fine del XIX secolo da ampie aree verdi prive di edifici, dette “orti e giardini”, interne alle nuove possenti mura rossettiane.
Grazie a quest’opera architettonica Ferrara viene considerata dagli studiosi “la prima città moderna d’Europa”. (Continua)
Di seguito alcune cartoline di Ferrara.
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Castello Estense |
Il Castello Estense sorse nel 1385 come strumento di controllo politico e militare. La prima pietra fu posata simbolicamente il 29 settembre, giorno di San Michele, protettore di porte e rocche urbiche. L’opera fu commissionata all’architetto Bartolino da Novara, già artefice del castello di Pavia e poi di quello di Mantova, dal marchese Niccolò II d’Este che ritenne indispensabile dotarsi di una potente macchina repressiva dopo un’imponente rivolta popolare scatenatasi nel maggio di quello stesso anno. Al marchese venne concesso inizialmente un prestito di 25.000 ducati dal signore di Mantova: Francesco I Gonzaga. (Continua) |
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Duomo (Cattedrale di San Giorgio)
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La cattedrale di San Giorgio Martire è il principale luogo di culto cattolico di Ferrara, chiesa madre dell’arcidiocesi di Ferrara-Comacchio. Sorge al centro della città, di fronte al Palazzo Comunale, a fianco della antica Piazza delle Erbe (ora si chiama Piazza Trento e Trieste), non lontano dal Castello Estense. È collegata al Palazzo Arcivescovile attraverso una volta coperta. (Continua) |
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Corso Ercole I d’Este |
È una via storica fra le più importanti della città. È l’arteria principale dell’Addizione Erculea, voluta dal duca di Ferrara Ercole I d’Este e commissionata a Biagio Rossetti. Presenta una mirabile prospettiva per l’alternarsi di facciate di palazzi, in gran parte rinascimentali a cortine di giardini; termina in due filari di pioppi, donde l’antico nome di “corso dei Piopponi”. Era anticamente denominata anche Via degli Angeli, dalla chiesa dedicata a S. Maria degli Angeli che si trovava lungo il suo corso. (Continua) |
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Piazza Savonarola |
Piazza Savonarola è una piazza storica situata nel pieno centro storico cittadino. Si affaccia su Corso Martiri della Libertà ed è delimitata dal portico cinquecentesco detto “Loggia dei Camerini” del Palazzo Municipale, dal fossato del Castello Estense e dalla cosiddetta “Via Coperta” ovvero un lungo edificio costruito su arcate che collega il castello al Palazzo Municipale, il cui originale disegno si suppone sia opera di Tiziano. Al centro della piazza si erge la statua del frate ferrarese Girolamo Savonarola, inaugurata nel 1875, sostenuta da un imponente basamento in marmo bianco. (Continua) |
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Via delle Volte |
Via delle Volte si trova nel centro medievale e prende il nome dai numerosi archi e passaggi sospesi che la attraversano. La suggestiva fuga di archi risale soprattutto ai secoli XIII e XIV, ma il tracciato rettilineo della strada, che inizia ad ovest con via Capo delle Volte e si conclude ad est confluendo nella via Coperta (anche se oggi il percorso è interrotto), risale al più antico sviluppo urbano che costeggiava il Po di allora, prima che deviasse nel 1152. (Continua) |
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Rotonda Foschini |
Parte integrante dell’architettura del teatro Comunale (ora intitolato a Claudio Abbado), rappresenta un piccolo cortile ovale interno anche se è da sempre stato progettato per il transito delle carrozze da Corso Martiri della Libertà a Corso Giovecca. Oggi la Rotonda, dedicata all’ingegnere Antonio Foschini, è stata riqualificata con il rifacimento delle pareti ovali e con l’aggiunta di un’adeguata illuminazione. Non è più aperta al traffico ed è adibita a zona pedonale nella quale vengono svolte anche manifestazioni o convegni di ogni sorta. Vi si può accedere attraverso due sottopossaggi aperti sulle due strade sulle quali si ergono le pareti del teatro. (Continua) |
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Piazza Ariostea |
Piazza Ariostea è un’importante piazza e fa parte integrante della terza grande addizione che ampliò la città medievale, detta Addizione Erculea, dal nome di Ercole I d’Este, duca di Ferrara. Autore di tale progetto urbanistico fu l’architetto Biagio Rossetti. Al centro della piazza svetta la colonna cinquecentesca disegnata dal ferrarese Ercole Grandi, commissionata dal Duca Ercole I per il proprio monumento equestre. Fu innalzata solo nel 1675 per ospitare la statua di Papa Alessandro VII, poi quella di Napoleone I e dal 1833 la statua di Ludovico Ariosto, il poeta dal quale la piazza prende il nome. (Continua) |
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Le Mura |
Le Mura sono costituite da 9 chilometri di fortificazioni, costruite con una pianta quasi triangolare, che circondano la città estense. Costruite nel Medioevo e rimaneggiate fra il XV e il XVI secolo, erano originariamente lunghe 13 chilometri. (Continua) |








si profila netta la vittoria del NO che equivale a un segnale di portata storica e una speranza per milioni di cittadini. Mi dispiace non poter essere in piazza a festeggiare stasera con gli amici M5S, Tsipras,Sel e tutti gli anti troika ferraresi. Col cuore sarò lì e da domani….si riparte. GRAZIE Grecia pr essere tornata a fare la Storia
M.Teresa
Date: Sun, 5 Jul 2015 17:44:27 +0000 To: lecapitelle@hotmail.it