Credo che Francis Ford Coppola si sia ispirato a Sam Berns quando ha deciso di girare il film Jack, proponendo il ruolo di protagonista ad un superlativo Robin Williams.
“Jack nasce dopo solo due mesi di gestazione e presenta una rarissima disfunzione genetica che lo fa invecchiare quattro volte più velocemente del normale, cosa che riduce di molta la sua aspettativa di vita.
A dieci anni Jack ha l’aspetto di un quarantenne, vive isolato dal mondo poiché i suoi genitori, soprattutto la madre, hanno paura che il figlio possa essere preso in giro ed emarginato. Sotto consiglio del suo unico insegnante, il signor Woodruff interpretato da Bill Cosby, i genitori decidono di mandarlo per la prima volta a scuola dove, dopo difficoltà iniziali, riesce ad integrarsi ed a crearsi un gruppo di amici.” (Wikipedia)
In un momento di sconforto, Jack ha questo bel dialogo con il suo insegnante.
Lo riporto non solo per ricordare un ottimo attore dalla contagiosa umanità, dall’esuberante trasformismo, dalle straordinarie capacità artistiche come Robin Williams ma anche per invitare ad una visione di un film (poco diffuso e sottovalutato) e ad una successiva riflessione in classe sulla diversità.
Comunque invecchiate, buona lettura.

Signor Woodruff: Allora, perché non vuoi più che venga a farti lezione?
Jack: Perché devo imparare cose che non mi serviranno mai.
Signor Woodruff: Il mio compito è diverso Jack.. io cerco di far sì che tu impari cose nuove, interessanti, nient’altro.
Jack: Non me ne importa più!
Il Signor Woodruff comincia a rimettere a posto le sue cose.
Jack: Cosa fai?
Signor Woodruff: Me ne torno a casa
Jack: Torni da me domani? Non puoi abbandonarmi.
Signor Woodruff: Non lo considero un abbandono. Per me è come aver perduto uno studente. Lo sai perché mi piace insegnare ai bambini Jack? Perché non devo preoccuparmi di essere un adulto. Perché così posso dedicarmi a tutte quelle altre cose che sono importanti nella vita… come andare in bicicletta, giocare in una casa sull’albero, saltellare nelle pozzanghere con le scarpe nuove ai piedi… e tu, amico mio, eri il più speciale dei miei studenti e fino a poco fa rappresentavi il mio studente ideale: eri uno stella cadente in mezzo a tutte le altre normali stelle. Hai mai visto una stella cadente Jack?
Jack: No
Signor Woodruff: Oh è una cosa meravigliosa. Passa in fretta ma finché è visibile illumina tutto quanto il cielo. È la cosa più bella che uno possa mai augurarsi di vedere, tanto bella che le altre stelle si fermano, per osservarla. Ma è quasi impossibile vederla…
Jack: Perché?
Signor Woodruff: Perché sono stelle rare, molto rare; ma io ne ho vista una… davvero.
Jack: Io voglio essere una stella come tutte le altre.
Signor Woodruff: Jack, tu non sarai mai come tutti gli altri. Tu sei spettacolare!

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