senato1In tempi come questi in cui si parla spesso di rilanciare la scuola pubblica ma nei fatti la si considera come un ambito sul quale risparmiare, come un ambiente da sacrificare, come un luogo da penalizzare, è di grandissima soddisfazione sapere che la LIP: Legge di Iniziativa Popolare per una Buona Scuola della Repubblica è stata ripresentata al Senato il 31 luglio scorso.
Tutto ciò è avvenuto soprattutto grazie all’impegno di chi la scuola la vive, di chi crede che investire in istruzione voglia dire costruire un futuro di cultura, ricerca, rispetto, pace e di chi è convinto che, per progettare un futuro migliore, ci sia bisogno di coraggio per guardare lontano e di intraprendenza per definire l’orizzonte ideale a cui tendere.
Ora questa proposta di legge, frutto di un lavoro davvero partecipato e minuziosamente condiviso, è come una pianta, che affondando le sue radici nella Costituzione e tendendo i suoi rami verso una Cittadinanza istruita e consapevole, va protetta, sostenuta e nutrita con attenzione ed impegno costanti.

Di seguito il comunicato del Comitato per la ripresentazione della LIP

barca11_bannerDopo 8 anni la Legge di Iniziativa Popolare per una Buona Scuola per la Repubblica – la LIP – ritorna sotto forma di disegno di legge grazie alla presentazione in Senato dei senatori Mussini (gruppo Misto), Petraglia (Gruppo Misto Sel), Montevecchi (M5S), Tocci (PD), Luzzi (PdL), Centinaio (Lega), Lo Giudice (PD), Bignami (gruppo Misto), Bencini (gruppo Misto), Gambaro (gruppo Misto), Romani Maurizio (gruppo Misto), Serra (M5S), Ricchiuti (PD).
Si tratta di un grande successo per la scuola democratica, per i comitati e le associazioni, per i docenti, gli studenti, i genitori – per i 100mila cittadini che la sottoscrissero – che nel 2006 contribuirono ad elaborare con passione e competenza una proposta che ancora oggi ci parla di un’idea di scuola – di cui il testo illustra le norme generali per tutti gli ordinamenti – in grado di rispondere ad esigenze, richieste, interrogativi che negli anni non si sono sopiti. E che, anzi, la cifra del cambiamento e della complessità che caratterizza il nostro tempo ha amplificato, sebbene i governi che si sono succeduti non abbiano ritenuto di affidare ad un modello di scuola inclusivo, laico, democratico la centralità che meriterebbe.
Oggi più che mai, mentre proposte frettolose ed estemporanee, promesse, affermazioni e smentite si abbattono sul mondo della scuola. – sempre e rigorosamente senza interlocuzione alcuna con chi la scuola la fa e la frequenta quotidianamente; sempre senza la quantizzazione dei fondi necessari e disponibili per concretizzare gli interventi (anzi continuando a sottrarre fondi alla scuola) – contenuto e metodo della LIP possono costituire un riferimento fondamentale, che merita di essere sostenuto con convinzione.
È per questo che il Comitato per la ripresentazione della LIP – ringraziando i senatori che hanno sentito la necessità di sostenere il nuovo percorso che la nostra proposta, grazie a loro, si accinge a fare – chiede ancora loro di seguirne con il massimo di attenzione l’iter parlamentare, assicurando il sostegno di quanti (e siamo tanti) non hanno cessato di credere che una Buona Scuola per la Repubblica sia lo strumento principale attraverso il quale lo Stato sia in grado di rimuovere ostacoli e differenze su base socio-economica, assicurando a tutte e a tutti condizioni che siano in grado di preparare per il mondo che li aspetta cittadini consapevoli e donne e uomini più ricchi perché più colti.

Info:
http://adotta.lipscuola.it/
http://comitatoscuolapubblica.wordpress.com/2014/07/31/provaci-ancora-lip/

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