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In questo “austero” periodo di controlli alle spese dei consiglieri regionali dell’Emilia Romagna non si può non ricordare il superlativo Totò con una fra le sue migliori battute: “A proposito di politica… ci sarebbe qualche coserellina da mangiare?” 
Quando una certa politica non è capace di ascoltare e di interpretare i bisogni delle persone, avviene spesso che, di fronte alle esagerazioni volgari di una parte di politici, qualcuno cerchi di usare il vecchio trucco del “Così fan tutti” per far passare l’idea che “Tanto sono tutti uguali” perché una volta lì “È tutto un magna magna“.
In questo contesto diventa più difficile distinguersi quindi più facile essere confusi con gli altri.
Per offrire un punto di vista diverso allego un’infografica semplice.
Riassumendo il grafico: diciottomila euro in cene per ogni consigliere del Pdl, 13mila per i leghisti, 9mila per i Cinque Stelle, 6mila per il Pd.
Questo è il dettaglio dei soldi spesi dai consiglieri regionali dell’Emilia-Romagna in pranzi e cene rimborsati dalla Regione, in 19 mesi. Un totale di mezzo milione di euro sul quale sta lavorando la procura nell’ambito dell’inchiesta sulle “spese pazze” in viale Aldo Moro durante l’inizio di questa legislatura (cioè dal 2010 in poi).
I due consiglieri di Sinistra Ecologia e Libertà in Emilia-Romagna hanno speso 700 euro in 19 mesi per quanto riguarda le cene (per la maggior parte di rappresentanza). Che fanno circa 0,50 centesimi al giorno.
Nell’infografica, le spese dei gruppi del consiglio regionale dell’Emilia Romagna

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Questo il numero di consiglieri (che comprende ancora un rappresentante del M5S passato ora al Gruppo Misto): Pd 24 – Pdl 12 – Lega 4 – Misto 4 – Idv 2 – Fed 2 – SEL 2 – M5s 2 – Udc 1