Dopo i recenti problemi al fegato, il delicatissimo trapianto e l’intenzione coraggiosa di voler tornare sul palco, oggi Lou Reed se ne è andato a “passeggiare sul lato selvaggio del Paradiso“.
Rimarrà uno dei più grandi artisti e poeti della storia del rock.
Nella sua lunga carriera si è dedicato ad espressioni artistiche diverse, dalla poesia alla fotografia, e a esperimenti vari con la musica, sempre molto ammirati.
Oltre ad un patrimonio di creatività speciale e di musica eterna ci lascia anche una piccola ma significativa frase che è un invito ad allargare sempre lo sguardo per definire un orizzonte: “La vita è troppo breve per concentrarsi sul passato. Guardo piuttosto al futuro.”
Will you ever walk on the wild side, Lou
Always walking on the wild side
Mancavano solo la voce solista e una seconda chitarra, alla band che il Gran Bastardo ha allestito lì da lui.
Jimi alla chitarra elettrica, Jaco al basso, Joe lo zingaro Zawinul alle tastiere, John mani di pietra alla batteria, Nico e Marvin ai cori, Miles Chet e ‘Trane ai fiati: loro c’erano già.
Ora il concerto può iniziare.
Non per noi, della razza di chi rimane a terra.