Corrado Guzzanti si è dimostrato straordinario in diverse caratterizzazioni e/o imitazioni di personaggi immaginari o reali.
Quella del gerarca Barbagli protagonista di “Fascisti su Marte” è davvero geniale.
Il film è uscito nel 2006, dopo la serie omonima di sketch televisivi presentati nel programma “Il caso Scafroglia” tre anni prima.
Racconta le vicende di un manipolo di camicie nere che parte su di un razzo spaziale alla conquista di Marte definito “rosso pianeta bolscevico e traditor”.
La satira è ferocemente acuta e permette una doppia lettura: sia quella incentrata sul periodo di Benito Mussolini che quella relativa al governo di Silvio Berlusconi.
Se quella di Guzzanti si può definire un’operazione di fanta-revisionismo storico, come si può definire la celebrazione della marcia su Roma che tutti gli anni diverse centinaia di nostalgici fascisti tiene a Predappio?
Pur non essendo esperto di legislazione, azzardo la definizione di: “riorganizzazione del disciolto partito fascista”.
Ricordo che, ai sensi della normativa vigente, per “riorganizzazione del disciolto partito fascista” si intende: “Quando un’associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista.” (Legge 20 giugno 1952, n. 645).
Perché tale manifestazione, che si caratterizza come “apologia del fascismo” quindi espressamente vietata dalla Costituzione Italiana e dalle sue leggi applicative, viene autorizzata?
Pertanto nel mio piccolo, ho trovato sacrosanto firmare la petizione: “Via i fascisti da Predappio. Nessuna commemorazione della marcia su Roma” proposta da Prc Emilia Romagna.
Incollo di seguito il testo della petizione.
In questi anni a Predappio (Forlì) si è tenuta puntualmente, ogni 28 ottobre, la commemorazione della marcia su Roma: una manifestazione fascista, fondata sui simboli, sugli inni e sui richiami al fascismo.
Ci chiediamo come possa avvenire che un territorio comunale venga sottratto alla Costituzione, con il consenso, la complicità e l’autorizzazione delle istituzioni, e venga consegnato per ventiquattro ore a nostalgici in camicia nera e ad organizzazioni neo-fasciste.
Ce lo chiediamo, sapendo che si tratta del comune in cui è nato e sepolto Mussolini.
Non fa alcuna differenza.
C’è di più: il 28 ottobre è anche l’anniversario della Liberazione di Predappio.
Come è possibile che a Predappio si festeggi la marcia su Roma e non la Liberazione dal nazifascismo?
Per questo chiediamo alle istituzioni una cosa molto semplice: di attuare la Costituzione, nata dalla Resistenza e fondata sull’antifascismo, e di non dare alcuna autorizzazione ai fascisti.
La vicenda delle esequie del criminale nazista Priebke ha visto crescere l’indignazione di tante e di tanti, memori della disumanità e dei milioni di morti causati dalle dittature di Hitler e di Mussolini.
Segno che il nostro Paese non dimentica.
Al contempo quella vicenda ci ricorda come vi sia il tentativo ricorrente di riabilitare criminali ed assassini, di annacquare la Storia, di indebolire le basi antifasciste e repubblicane della nostra democrazia.
Per questo, da antifasciste e antifascisti, diciamo: via i fascisti da Predappio.
Prime adesioni:
Lidia Menapace, Haidi Gaggio Giuliani, Valerio Evangelisti, Saverio Ferrari, Paolo Ferrero, Checchino Antonini, Girolamo De Michele, Italo Di Sabato, Bianca Bracci Torsi, Nando Mainardi, Maria Rosaria Marella, Rosa Piro, Stefania Zuccari, Elena Giuliani, Francesco “baro” Barilli, Marco Trotta, Alfredo Pasquali, Mauro Collina, Fausto Gianelli, Nicola Candido, Elisa Corridoni, Laura Veronesi, Stefano Calderoni, Silvia Federici, Agostino Giordano, Roberto Sconciaforni, Monica Donini, Rossella Giordano,Vito Francesco Polcaro, Ennio Moriggi, Leonardo Rinaldi, Tina Costa, Fernando Tribi
Per firmare la petizione questo è il link:
http://www.change.org/it/petizioni/tutti-via-i-fascisti-da-predappio-nessuna-commemorazione-della-marcia-su-roma?share_id=GLCiPjKkNf&utm_campaign=signature_receipt&utm_medium=email&utm_source=share_petition
Fascisti su Marte ma non a Predappio
