Il 26 maggio si terrà a Bologna un referendum. Il testo del quesito è il seguente:
Quale fra le seguenti proposte di utilizzo delle risorse finanziarie comunali che
vengono erogate secondo il vigente sistema delle convenzioni con le scuole d’infanzia paritarie a gestione privata ritieni più idonea per assicurare il diritto all’istruzione delle bambine e dei bambini che domandano di accedere alla scuola dell’infanzia?
a) utilizzarle per le scuole comunali e statali
b) utilizzarle per le scuole paritarie private
Il referendum è consultivo e non è richiesto un quorum per essere valido.
Sul sito dei sostenitori dell’opzione B si legge:
Il quesito referendario non ha ad oggetto la scuola pubblica, ma il sistema cittadino integrato della scuola d’infanzia, per i bambini da 3 a 6 anni.
Chi vota B è a favore della scuola pubblica.
Qui: http://www.referendumbologna.it/referendum-comune-bologna-scuola-pubblica-bambini.html
COMPITO PER CASA: Rileggi il quesito referendario e rispondi: Perché chi vota B è a favore della scuola pubblica?
Visto che il cardinal Bagnasco dichiara che: “…nel caso delle scuole paritarie non si tratta di un onere nei confronti dello Stato in quanto, sebbene esso contribuisca economicamente al loro sostentamento, è ben di più quanto esse fanno risparmiare alla collettività rispetto a quanto ricevono da essa”, invito alla lettura dell’articolo di Girolamo De Michele “Raccontare favole su scuole ed economia è un’arte di governo” qui: http://www.estense.com/?p=297555
Visto che Francesca Puglisi (sostenitrice dell’opzione B con il suo partito: il PD e con PDL, UDC, Lega, CISL, CEI, Comunione e Liberazione ed alcune Cooperative) normalizza invitando a non considerare il significato del referendum oltre i confini bolognesi, ricordo le parole di Maurizio Landini, segretario FIOM, il 30 aprile scorso al Teatro Testoni di Bologna: “Se prevale la scelta che vuole mantenere la scuola pubblica, ha un significato che parla a Bologna e fuori da Bologna. Se la scelta che passa va in un’altra direzione, noi non solo siamo di fronte al fatto che è messa in discussione la scuola pubblica, ma io penso che, a quel punto, ci sarà una ragione in più per aumentare la spesa pubblica per favorire la scuola privata“.
Comunque scegliate di utilizzare le risorse finanziarie del Comune per le scuole statali e comunali, Ascoltate Attentamente: Andate Ad Aumentare Attivisti Articolo 33. Mauro
Andiamo Ad Aumentare Attivisti Art.33