Wayne LaPierre non è parente di Dominique Lapierre, per niente.
Il primo è il vicepresidente della National Rifle Association una potentissima lobby americana di costruttori di armi; dopo l’ennesima tremenda strage in una scuola americana ha fatto la proposta di mettere davanti alle scuole la polizia armata e di dotare tutti gli insegnante di pistole.
michael_mooreCelebrating the Prince of Peace in the Land of Guns è il titolo di una lettera che il regista americano Michael Moore, impegnato da sempre nel sociale, ha pubblicato sul suo sito.
Per chi la vuole leggere in lingua originale è qui:
http://www.michaelmoore.com/words/mike-friends-blog/celebrating-prince-peace-land-guns
Altrimenti ho copiato alcune parti di seguito.
“Non saranno le leggi contro le armi a fermare lo stillicidio di vite perse per la follia omicida. L’America è un paese arrogante dove manca solidarietà sociale, si ha paura del diverso e c’è un alto tasso di povertà. Eppure ci sentiamo i numeri uno”.
“Altri Stati che hanno armi hanno un basso tasso di omicidi. Perché? Chi siamo? Siamo un Paese in cui i leader ufficialmente sanzionano gli atti di violenza e al momento stiamo utilizzando droni in una mezza dozzina di Paesi, spesso uccidendo civili. Ogni tre ore una donna viene assassinata e ogni tre minuti altre vengono violentate. Abbiamo ancora la pena di morte. Questo probabilmente non dovrebbe essere una sorpresa  visto che siamo una nazione fondata sul genocidio e costruito sulle spalle degli schiavi”.
“Ci comportiamo così perché c’è un livello di arroganza nello spirito americano che ci separa da tutti gli altri. Pensiamo di essere i numeri uno in tutto, quando la verità è che i nostri studenti nelle classifiche internazionali sono diciassettesimi in scienza e 25esimi in matematica. Siamo 35esimi per aspettativa di vita. Crediamo di avere la più grande democrazia, ma abbiamo la più bassa affluenza alle urne di ogni altro paese occidentale”.
“Abbiamo bisogno di servizi per la salute mentale migliori.”
“Bisogna guardare alla povertà, al razzismo e all’egoismo 50 milioni di cittadini vivono in povertà. Un americano su cinque soffre la fame nel corso di un anno. Viviamo in una paura ingiustificata del prossimo considerato che siamo una delle poche nazioni a non essere mai stata invasa. Perché mai abbiamo bisogno di 300 milioni di armi nelle nostre case? Siamo preoccupati degli indiani? La verità è che siamo razzisti e abbiamo paura delle persone di colore. La stragrande maggioranza delle pistole negli Stati Uniti sono vendute ai bianchi che vivono in periferia o in campagna.
Bisogna smettere di promuovere l’immagine dell’uomo nero che può farti del male.
Infine siamo un Paese egoista. Fino a quando un problema non ci interessa non ce ne occupiamo.
Mi viene da pensare che uno dei motivi per cui negli altri Stati ci sono meno sparatorie è perché si vive in comunità aiutandosi a vicenda e non nella cultura del lupo solitario.
La maggior parte delle persone  cresce pensando di vivere in connessione con l’altro.
E questo rende più difficile uccidere il prossimo”.

Comunque… imagine all the people living life in peace, buona condivisione. Mauro