calvin90Dapprima ho rifiutato.
Ma alla fine, proprio venerdì sera, ho deciso di accettare la proposta.
In mezzo ci sono stati giorni in cui mi sono sentito come se fossi in bicicletta in mezzo al vento e sotto ad una pioggia fortissima: tutti elementi che da soli mi piacciono molto ma che insieme mi hanno quasi stordito.
Da una parte la sorpresa, per una proposta che dimostra massima fiducia nei miei confronti, dall’altra l’esitazione di fronte ad un impegno importante.
Da una parte lo spirito di servizio, dall’altra il timore di non essere preparato.
Non è stata una scelta facile ma ho deciso di accettare la proposta, che diverse persone di cui ho stima e fiducia mi hanno fatto, di candidarmi nelle liste di Sinistra Ecologia e Libertà per le primarie del 30 dicembre prossimo, in vista delle prossime elezioni politiche.
Calvin82Io credo nelle motivazioni di chi sostiene la candidatura di persone con esperienza nel mondo delle associazioni, dei movimenti, dei comitati, dei coordinamenti perché la politica ha assoluto bisogno di ascoltare, di amplificare e di far propria la voce di chi lotta a difesa dei beni comuni.
Ecco perché considero la proposta, rivolta proprio a me, di un valore enorme.
Non è stata una scelta facile ma ho deciso di accettare per mettere a disposizione non quello che ho (sarebbe ben poco), ma quello che sono.
Sono nato a Ferrara il 12 marzo del 1958, in una casa di via Gaetano Pesci.
Quindi sono nato sotto il segno dei Pesci in via Gaetano Pesci.
A 6 anni mi sono trasferito insieme alla mia famiglia in Piazzale Camicie Rosse e qualche anno dopo i miei genitori mi hanno iscritto alla scuola media Giuseppe Garibaldi.
Potrei continuare raccontando altri esempi ma ce n’è abbastanza perché io mi diverta a concludere che nella mia vita ci sono state (oppure io ho voluto trovarle) molte coincidenze ricorrenti che mi hanno portato a considerare la ricerca delle relazioni come una parte importante del mio modo di essere.
Calvin84Credo nelle reti, nei legami, nei contatti, nei sentieri… anche in quelli difficili perché è da qui che nascono le storie più belle.
Il mio impegno a difesa della scuola pubblica e per l’integrazione scolastica e sociale delle persone con disabilità nasce anche dal vedere ostacolati e negati gli spazi relazionali all’interno delle ultime riforme della scuola… proprio nel luogo privilegiato delle relazioni fra le persone, fra le materie, le aspettative, i sogni, i bisogni e le speranze di chi costruisce il futuro, momento dopo momento.
Ho accettato perché, in quanto educatore, sono ottimista e speranzoso ed il lavoro della speranza, come ci ha insegnato Ernst Bloch, non è rinunciatario perché di per sé desidera aver successo invece che fallire.
E poi ho accettato perché, dalla pratica dello sport più costituzionale di tutti ho imparato, in prima linea, che si può avere paura ma occorre affrontarla insieme agli altri, senza tirarsi indietro, mettendoci non solo la faccia ma anche la testa, il cuore, il fiato, le mani e le gambe. Nello sport più combattivo di tutti per proteggere i propri spazi occorre lottare… come per i beni comuni.
Nel rugby, per arrivare alla meta, occorre sudare, scontrarsi, soffrire, sostenersi, stringersi, insieme… come nella vita.
Comunque la pensiate, buone feste.
Salute e saluti, Mauro