Avrà anche i suoi sessantadue anni ma Bruce Springsteen non smette di trasmettermi energia, di quella pulita, rinnovabile, multivitaminica, che rinforza le difese naturali dell’organismo.
In uno dei nuovi brani: “We take care of our own” canta:
Where’re the eyes, the eyes with the will to see…
Where’s the promise, from sea to shining sea…
Wherever this flag’s flown
We take care of our own.
Dove sono gli occhi, gli occhi con la volontà di vedere…
Dov’è la promessa, da mare a mare splendente…
Ovunque sventolerà questa bandiera
Noi ci prenderemo cura di ciò che sentiamo nostro.
Dopo questo “We take care” dichiarato da Springsteen mi scappa da pensare all’ormai epico “I Care” di Don Milani.
Luoghi diversi, tempi diversi, situazioni diverse ma lo stesso bisogno di difendere ciò che si sente come proprio: i beni comuni.
Springsteen ha intitolato il suo ultimo, intenso, robusto CD: “Wrecking ball” ed io, ascoltandolo, anche se ho appena trascritto un verso che parla di mare, non riesco a non pensare preoccupato ai “monti”.
Una “wrecking ball” è una enorme palla di acciaio, appesa ad una gru, usata per le demolizioni dei grandi edifici ed io invece, da maestro, continuo a pensare ai “monti” non solo a quelli che (creati per sollevamento quando larghe zone della crosta terrestre vengono rotte da faglie) producono dislocamenti verticali ma anche agli stessi “monti” che contemporaneamente producono fosse tettoniche cioè vere e proprie depressioni della superficie terrestre.
Insomma, io ci sto provando, e mi sembra anche di impegnarmi, ma stare a guardare questi “monti” mi fa pensare ad una vera e propria sfera da demolizione.
Con l’alibi della crisi, ecco che si lasciano andare delle potenti mazzate sul nostro welfare; con la scusa dello spread, via che ti demolisco con un solo lancio le pensioni e l’art. 18; con lo spauracchio della Grecia, voilà che ti mortifico il salario. E via dicendo.
Il tutto in maniera molto tecnica: isolando la zona, recintandola, allontanando premurosamente gli amici, e poi… elmetto giallo in testa e via che parte la “wrecking ball”.
In più, a me, questo “profumo” di “monti” non piace mica così tanto.
Mi spiego con un esempio: nella terza sezione del DL sulle semplificazioni prodotto dal governo sembra ci sia qualcosa che interessa la scuola… sembra…
Sembra ci sia l’assegnazione alla scuola di un contingente extra di personale che avrebbe lo scopo di potenziare la didattica, tenere corsi di recupero, fare supplenze brevi, sviluppare le eccellenze, essere funzionale al sostegno agli alunni diversamente abili ed altro.
Sembra un bel segnale ed appare come una buona cosa…
Sembra…
Sembra… ma per me non lo è… perché quando, più sotto al comma 3 dell’art. 50, trovi scritto: “Dall’attuazione delle disposizioni del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica” capisci che i tagli rimarranno e non ci saranno investimenti.
Sembra un gesto di rinnovamento ed appare come una cosa buona e giusta…
Sembra… ma per me non lo è proprio… perché quando, al precedente comma 2, si legge che questo cosiddetto organico funzionale è determinato nel rispetto dell’art. 64 del Dl 112 convertito dalla legge 133 del 2008, che è propria quella stessa legge che ha tagliato in tre anni oltre 130.000 unità di personale alla scuola, non ti resta che concludere che non si sta cambiando rotta spostandosi verso il mare splendente.
Ahimè si rimane invece sui “monti” anzi sui “Tre monti“.
Sempre nel DL sulle semplificazioni c’è qualche altra cosa che riguarda la scuola.
C’è scritto ad esempio all’art. 51 intitolato: “Potenziamento del sistema di valutazione” che: “Le istituzioni scolastiche partecipano, come attività ordinaria d’istituto, alle rilevazioni nazionali degli apprendimenti degli studenti’”.
In sintesi, scavalcando il ruolo dei Collegi dei Docenti, si stabilisce che i quiz Invalsi diventeranno obbligatori per tutte le scuole e, per il personale, le operazioni correlate saranno comprese nella funzione docente che, tradotto ulteriormente, vuol dire inviare un messaggio chiaro della serie: Taci, Somministra, Correggi.
Bruno Moretto ci informa che tredici associazioni della scuola hanno lanciato una raccolta di firme on line che sostiene un emendamento per annullare questo obbligo, affidare alla libera scelta delle scuole la gestione dei test, favorire una rilevazione campionaria e non censuaria per la valutazione di sistema.
Fidatevi, formatori. Firmate. Fornite fogli. Fate firmare.
Io lo so che Bruce Springsteen, essendo appassionato di baseball, non pensava alla stessa “palla per demolizioni” ma ad una potente “wrecking ball” scagliata dal lanciatore della squadra, però comincio a pensare che anticipasse i tempi quando, nel 1978, vedeva “Darkness on the edge of town”.
Comunque scegliate fra mare e monti, buona firma (www.scuolaecostituzione.it e www.retescuole.it). Mauro
3mare al Profumo di Monti