volti02C’è chi ci chiama allarmisti, chi dice che siamo poco ottimisti, altri che ci danno dei terroristi dell’informazione.
In allegato un pezzo tratto da Tecnica della Scuola, che di certo non è giornale di partito, in cui si legge del blocco degli organici di sostegno.
Ma fino a qualche giorno fa non c’era qualcuno che sbandierava con orgoglio l’aumento del numero di insegnanti si sostegno, come prova della nostra cattiva fede e di poca fiducia nelle manovre “d’amore”?
Quello che è accaduto e sta accadendo è gravissimo; occorre porre una forte attenzione anche su questo tema durante le nostre informazioni, manifestazioni, occupazioni, azioni.
No alla disINTEGRAZIONE che questo governo sta creando anche con questa serie di provvedimenti.
Salute e saluti
Mauro

Tecnica della scuola: Manovra finanziaria: blocco degli organici di sostegno
25-05-2010
di R.P.
La sentenza della Corte Costituzionale in materia di insegnanti di sostegno non avrà nessun effetto pratico, almeno per il prossimo anno scolastico.
La manovra finanziaria all’esame del Consiglio dei Ministri del 25 maggio contiene infatti una norma che prevede il blocco dell’organico dei docenti di sostegno: il numero di posti funzionanti non potrà infatti aumentare neppure di una unità rispetto al 2009/2010.
Come si ricorderà il 22 febbraio scorso la Corte costituzionale aveva stabilito l’illegittimità delle disposizioni contenute nella legge finanziaria del 2008 che aveva di fatto stabilizzato l’organico dei posti di sostegno in poco meno di 94.500 unità.
La sentenza era stata accolta favorevolmente da associazioni e sindacati; poco tempo dopo è intervenuta però una sentenza del Consiglio di Stato che aveva ribadito che le ore di sostegno assegnate agli alunni disabili devono comunque tenere conto dei vincoli complessivi dei posti in organico.
Adesso, con la manovra finanziaria all’esame del Governo si mette la parola fine alla questione.
L’organico resta bloccato e a poco potranno servire i ricorsi al giudice ordinario che, in questi anni, hanno consentito a molte famiglie di ottenere un aumento di ore.