Come se fosse aprile, così rispondo a chi mi chiede come va?
Aprile non nel senso della primavera ma nel senso della fatica.
Perché è faticoso lavorare nelle classi più numerose, è faticoso lavorare negli spazi più stretti, è faticoso lavorare senza le ore di compresenza, è faticoso lavorare con meno colleghe/i, è faticoso lavorare senza supplenti, è faticoso lavorare con meno ore di sostegno, è faticoso lavorare senza poter realizzare uscite didattiche, è faticoso lavorare senza risorse, è faticoso lavorare con i tempi più ristretti, è faticoso lavorare con meno personale ATA, è faticoso lavorare senza essere pagati nei tempi dovuti (alludo al fondo di istituto).
Certo, non della stessa fatica di un operaio ma è comunque pesante.
Eppure a qualcuno sembra non sia successo niente; oppure a qualcuno sembra sia andata meno peggio del previsto; cè anche qualcuno che è pure contento che stia andando così.
Qualcuno invece inizia ad accorgersi solo adesso del disastro provocato nella scuola; altri inventano manifestazioni in evidente ritardo di intenzioni e di azioni; ed una minoranza si preoccupa, visto il disastro provocato dal primo anno di tagli, di quello che avverrà nei prossimi due anni.
Per tutti comunque “il cielo è sempre più blu” o almeno così dovrebbe essere.
A proposito, di questi tempi, proprio il 29 ottobre, Rino Gaetano avrebbe compiuto 59 anni ed io ne sento la mancanza perché credo che mio fratello non dovrebbe essere figlio unico; perché penso che il cielo sia grigio ma che nel blu occorra crederci perché solo chi sa immaginare i colori potrà costruirlo sempre più blu.
A tutti incollo il testo di Ti ti ti ti, una canzone meno conosciuta di Rino Gaetano.
È superfluo aggiungere che, per motivi diversi, sono particolarmente affezionato a questo cantante, a questa canzone, a questo testo.
E siccome sono fermamente convinto che il blu, i cambiamenti ed il futuro si costruiscano, a tutti allego il discorso che Francois Truffaut (scomparso di questi tempi: il 21 ottobre del 1984) fa dire al maestro Richet nel meraviglioso film Gli anni in tasca.
È superfluo aggiungere che, per motivi diversi, sono particolarmente affezionato a questo regista, a questo film, a questo maestro.
Il rosso ed i grassetti sono miei, il testo allegato è anche vostro, le azioni conseguenti dovrebbero essere nostre.
Comunque vediate il blu, buona lettura.
Salute e saluti. Mauro
TI TI TI TI
A te che sogni una stella ed un veliero
che ti portino su isole dal cielo più vero
a te che non sopporti la pazienza
o abbandonarti alla più sfrenata continenza
a te che hai progettato un antifurto sicuro
a te che lotti sempre contro il muro
e quando la tua mente prende il volo
ti accorgi che sei rimasto solo
a te che ascolti il mio disco forse sorridendo
giuro che la stessa rabbia sto vivendo
stiamo sulla stessa barca io e te
ti ti ti ti ti ti ti ti ti ti ti . . .
a te che odi i politici imbrillantinati
che minimizzano i loro reati
disposti a mandare tutto a puttana
pur di salvarsi la dignità mondana
a te che non ami i servi di partito
che ti chiedono il voto, un voto pulito
partono tutti incendiari e fieri
ma quando arrivano sono tutti pompieri
a te che ascolti il mio disco forse sorridendo
giuro che la stessa rabbia sto vivendo
stiamo sulla stessa barca io e te
ti ti ti ti ti ti ti ti ti ti ti . . .