Di seguito un articolo, che trovate su sito di Micromega, di un pRETE…altro.
Sullo stesso sito http://temi.repubblica.it/micromega-online/ : padre Alex Zanotelli che invita alla disobbedienza civile contro le leggi razziali, Don Paolo Farinella che invita il papa a non incontrare il cavaliere e Don Vitaliano Della Sala con una lettera aperta ai migranti clandestini. Ci sono altri interessanti articoli ma intanto… Mauro
La riforma Gelmini: una logica aziendale che annulla la didattica
di don Raffaele Garofalo
L’Ocse dichiara che lItalia è agli ultimi posti nella classifica delle scuole più efficienti e la Gelmini attribuisce la colpa di tutto al ’68. Per migliorare la qualità della scuola pubblica nellultimo decennio non è stato trovato altro rimedio che dirottare finanziamenti e alunni verso la scuola privata. Qualche mese fa i vescovi minacciavano di scendere in piazza se il governo avesse operato tagli ai loro istituti educativi. Nellarco di poche ore i prelati venivano rassicurati che potevano dormire non su due ma su quattro guanciali. Erano stati accontentati. Non sarebbe stato uno spettacolo edificante vedere celerini intenti a manganellare monsignori in rivolta come black block! Per arginare la decadenza della scuola la Gelmini, da parte sua, offre bonus alle famiglie che vogliono disertarla per la privata. Il ministro mostra eccitazione per laumento di bocciature, orgogliosa di riaffermare il principio della meritocrazia. I geni devono avere la possibilità di emergere ma non sono certo essi che hanno bisogno delle attenzioni della scuola, vanno piuttosto valorizzati nelle istituzioni, una volta affermati, e non costretti a fuggire all’estero.
La scuola pubblica è chiamata ad offrire a tutti i cittadini lopportunità di raggiungere il massimo sviluppo delle proprie capacità culturali. Questo non si ottiene praticando tagli ai fondi, già scarsi, a disposizione ma disponendo di mezzi e personale adeguati per ottenere il massimo anche da chi genio non è nato o è figlio di immigrati e fatica ad ottenere un rapido inserimento. Le scuole private da parte loro, quando non si riducono a semplici diplomifici, si configurano come istituzioni di connaturale selezione contrarie ad una società multiculturale che miri allintegrazione di tutte le sue componenti. Un Paese che si professa cristiano anche quando bestemmia sa bene che il messaggio di fede è un fermento finalizzato a far lievitare la massa, non svolge la sua funzione se rimane separato da essa.
Si organizzano scuole private perché si teme la contaminazione dellaltro, molte non accolgono ragazzi diversamente abili per non contrariare genitori i quali non tollerano che lapprendimento dei loro figli possa subire ritardi. Per loro natura le private sono destinate ad essere causa di conflitto culturale. Portatrici di verità nascondono spesso un fondamentalismo mascherato da ragioni pretestuose. Solo in una scuola pubblica identità e convinzioni di varia natura hanno la possibilità di confrontarsi democraticamente, in una buona palestra di convivenza cui abituare le nuove generazioni. La conversione di Magdi Cristiano Allam, educato in terra musulmana da una scuola privata cattolica, è l emblema di una cultura integralista islamica che si traduce automaticamente in cattolica intolleranza.
La Gelmini è convinta che un processo educativo efficace possa partire dalle bocciature, da un insuccesso. Gli alunni bocciati dovrebbero essere la cattiva coscienza della scuola, come gli ammalati che non migliorano sono il fallimento dellospedale. Sapere o non sapere la matematica non è la stessa cosa ma nella scuola dellobbligo separare lalunno dal gruppo classe comporterebbe danni considerevoli nella sua maturazione psicologica quando non è causa di dolorosi eventi che leggiamo nelle cronache. La scuola dellobbligo è scuola formativa, innanzitutto, per cui andrebbero escogitati recuperi indolori, con classi aperte e altro, il che vuol dire investire di più nella formazione.
L8 aprile scorso le Commissioni di Difesa della Camera hanno approvato in via definitiva lacquisto di 131 cacciabombardieri da combattimento F-35. Programma di spesa 15 miliardi di euro. Lo Stato spende tante risorse per mandare a morire i suoi giovani e farne degli inutili eroi o forse utili solo ai signori della guerra. Una spesa immorale di risorse preziose che potrebbero essere utilizzate invece in maniera più proficua per lemancipazione culturale del Paese, per la Sanità. Non si vuole proporre una scuola dequalificata che costringa i laureati ad andare ad abilitarsi a Reggio Calabria, come ha fatto la Gelmini, per procacciarsi un 68 buonista personalizzato. La riforma del ministro segue logiche aziendali di tagli pesanti anziché ispirarsi a percorsi didattico-formativi: è destinata a selezionare, quindi a fallire lobiettivo di elevare il livello culturale del Paese. Una riforma non inizia dalla bocciatura ma da una scuola moderna che offra agli alunni ogni mezzo per la loro crescita individuale: dallo sviluppo della personalità, dallapprendimento delle nozioni teorico-pratiche, allesercizio di capacità letterarie, artistiche, sportive e altro. Non vi è ragazzo, per quanto bullo, che resista alla seduzione di una disciplina capace di incanalare la sua esuberanza orientandola verso una passione costruttiva. Lo studente deve essere attratto dalla scuola, non costretto alla fuga da essa. A tale scopo listituzione scolastica non ha bisogno di Dirigenti ma di Educatori. La cultura non si comunica con le normative, né si travasa: ognuno costruisce la propria. Ancor meno è frutto di cattivi voti. Il quasi anonimo Leopold Mozart, non fu maestro di eccezionali capacità, ma eccellente educatore. Al piccolo Wolfgang trasmise la passione, insegnò il metodo. Il resto è nellalunno e nelle opportunità che gli si offrono.