A tutti voi che fra poco andrete a scuola
dico un po’ di pensieri e qualche parola.
Respirate piano inspirando con il naso:
l’istruzione non arriva mai per caso.
Ascoltate bene aprendo i due orecchi:
per educare di anni ne servon parecchi.
Anche se proibiscono con un’invettiva,
vietando a scuola l’educazione affettiva,
per raggiungere una buona educazione
prima bisogna occuparsi della relazione.
Vorrei esprimerlo con le mie due mani:
senza una scuola vera non c’è domani.
Se volete, lo esprimo con più sostanza:
solo se fai bene la scuola, c’è speranza.
Posso dirlo e gridarlo con la mia bocca:
chi insegna a crear futuro non si tocca.
Perciò annuncio forte da dentro la testa:
fate che la scuola sia sempre una festa.
Lo ripeto ragionando ancora col cervello:
insegnate ad apprezzare il vero e il bello.
Insisto perché viene da dentro il cuore:
abbiamo bisogno di umanità e di amore.
Addirittura dall’anima viene la consegna:
educate solo ad una vita che sia degna.
La scuola è un atto di speranza radicale,
abbiatene cura perché è un dono speciale.
Nota: La frase “La scuola è un atto di speranza radicale” è di Matteo Maria Zuppi ed è scritta nella prefazione del libro di Marco Rossi Doria “Educare quando tutto sta cambiando”