Una suora che fotografa un’altra suora, in riva al mare a Porto Garibaldi.
Questa è una delle mie prime fotografie che scattai più di una quarantina di anni fa.
Di solito non sono mai troppo soddisfatto delle foto che faccio (“I can’t get no satisfaction” è la suoneria del mio telefono) ma quando, qualche mese fa, ho digitalizzato questo negativo ci ho trovato aspetti che, anni fa, non avevo notato, ai quali non avevo fatto troppo caso.
In questa fotografia sento il silenzio che poi ritrovo quando vado a fotografare nelle valli.
Percepisco il contrasto fra l’aspetto terreno (il desiderio di farsi fotografare) e quello spirituale (il bisogno di soprannaturale).
Vedo l’ombra lunga della suora che fotografa che sembra voglia accorciare la distanza fra le due persone.
Guardo la barriera di rocce che sta lì come per mettere un confine invalicabile mentre il mare se ne frega e lo supera.
Avverto una certa musicalità che cerco quando fotografo gli artisti del genere musicale che mi piace.
Non ho le competenze per dire se questa sia una bella fotografia e non mi interessa molto ma, nel mio piccolo, inaspettatamente mi ritrovo ancora ad ascoltarla e a guardarla “e il naufragar m’è dolce in questo mare”.

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…mi piaccion le foto…. raccontane altre…
Grazie mille, Giorgio anche per questa bella citazione del Maestrone.
Mi impegnerò a raccontarne altre