I fascisti fanno i fascisti pertanto non mi stupisco che, quelli della nostra città, abbiano scelto Italo Balbo, fra gli altri, “per esaltare le figure e le opere che hanno segnato l’identità ferrarese (così scrivono loro) all’interno del Festival delle Città Identitarie.
Nel mio piccolo, trovo rivoltante la scelta di celebrare i 130 anni dalla nascita di uno squadrista,  di un mandante di omicidi, di uno dei quattro quadrumviri che hanno organizzato la Marcia su Roma, di una persona vile e squallida come Italo Balbo facendolo passare peruomo carismatico, visionario e di grande temperamento ma molto discusso per la sua adesione al Fascismo”.
Le parole sono importanti: Italo Balbo non è “uomo molto discusso”, è stato, rimane e sarà per sempre soprattutto un volgare criminale fascista.

Benito Mussolini con Italo Balbo

Come cittadino ferrarese, non sono interessato alle sue imprese aeree ma immagino che qualcuno sia in grado di apprezzarle separando la figura dell’aviatore da quella del delinquente. Io no!
Penso semplicemente che qualsiasi operazione, come questa, tesa a riabilitare la sua figura sia un’operazione di uno squallore unico, di una bassezza inqualificabile, di una miseria culturale preoccupante.
Che la destra governi la nostra città è cosa oggettiva e risaputa ma credo che ci debba essere un limite anche alle provocazioni fatte calare dall’alto.
Da ricordare inoltre che questa edizione del Festival costerà circa 60.000 euro di cui 30.000 ce li ha messi il governo mentre gli altri 30.000 euro ce li ha messi il Comune di Ferrara sottraendoli alle risorse precedentemente destinate al capitolo delle borse di studio universitarie (… a proposito di aiutare i capaci ed i meritevoli).

Mentre scrivevo mi è venuto da pensare alla bella frase di Gianni Rodari con cui inizia la canzone di Sergio EndrigoCi vuole un fiore”: “Le cose di ogni giorno raccontano segreti a chi le sa guardare ed ascoltare”.
E allora confesso, a chi ancora non lo sa, che continua a piacermi giocare con le parole come facevo a scuola con i bambini e le bambine; forse sarà per questo che, proprio mentre scrivevo, mi è sorta spontanea una domanda provocatoria a sfondo grammaticale: “Il cognome Balboni* è l’accrescitivo di Balbo?
* Il riferimento è al senatore Alberto Balboni di Fratelli d’Italia che, in più occasioni, ha definito Italo Balbo un grande ferrarese (“E’ stato un grande ferrarese. Rilanciò il palio, fu un grande organizzatore di eventi culturali come le celebrazioni ariostesche, ha inventato la zona industriale e quando governava lui la nostra città era la prima in regione.”).
Si fa per scherzare anche se, da scherzare di questi tempi, c’è ben poco.

P.S. Il titolo che ho scelto fa riferimento all’ignoranza di Italo Balbo, il quale fu bocciato varie volte fino a che i genitori decisero di iscriverlo in un istituto di San Marino dove non riuscì nemmeno a prendere il diploma di liceo.