Fra i punti più discussi della riforma costituzionale della giustizia che sarà sottoposta al referendum popolare il 22 e il 23 marzo 2026, c’è il ricorso al sorteggio per la scelta dei componenti dei due CSM (uno della magistratura giudicante ed uno della magistratura requirente) e dell’Alta Corte Disciplinare.
Pare, dico pare, che i fautori del “sì” al referendum sulla giustizia siano concordi nella scelta delle “filastrocche per fare la conta” come metodo per sorteggiare i giuristi ed i magistrati.
In fondo a destra, i lavori fervono per stabilire quale sarà quella più pertinente.
Attualmente sono queste quattro quelle in lizza:

Ambarabà ciccì coccò
il CSM a chi lo do? 
Lo darò all’uomo nero
che lo tiene un anno intero.
Lo darò a Giorgia Meloni
che lo tiene mille stagioni.
Lo darò a chi sta a destra,
così lo buttan dalla finestra.
Ad mentulam canis lo darò.
Ambarabà ciccì coccò
Passa Trump scoreggione
ne fa una ne fa tante.
Ne fa una fosforescente,
fa scoppiar tutto l’Oriente.
Ne fa una e la congela,
fa scoppiar il Venezuela.
Ne fa una dentro in barca,
fa scoppiar la Danimarca.
Ne fa una in testa al re,
a uscir fuori tocca a te.
Sotto il ponte di Pontida
c’è Salvin che porta sfiga.
Porta sfiga al suo governo
perché si crede padreterno.
Padreterno lui non è.
A star sotto tocca a te
Sette, quattordici, ventuno, ventotto,
facciamo finta sia il superEnalotto
oppure invece il Gratta e Vinci
così vediam se ti convinci,
se ti convinci a farci fare
tutto il bordello che ci pare.

Scherzi a parte io penso che…
I media governativi dicoNO che il NOcciolo della questione è solo NOrmale scelta sulla separazione delle carriere dei magistrati mentre invece il tentativo di NOrdio, del goverNO e di certa politica NOir è davvero NOcivo perché il vero intento è quello di controllare la magistratura.
Questo goverNO NOn può imporre NOrme danNOse!
Io soNO per salvaguardare i NOstri diritti, per la divisione dei poteri e per il rispetto della Costituzione repubblicana… sia di NOtte che di giorNO.

P.S. In copertina “Storia del NO” un bel libro di Serge Bloch e di Elena Levi.