Trovo qualcosa di indecentemente “fascista” nelle Nuove Linee Guida per l’insegnamento dell’Educazione Civica che il Ministro dell’Istruzione e del Merito: Valditara ha fatto uscire poco prima di ferragosto, senza alcun confronto con gli esperti di scuola.
Per bambini e bambine dai 6 ai 10 anni si parla di valorizzazione della cultura del lavoro, di promozione dell’educazione finanziaria e assicurativa, di educazione alla pianificazione previdenziale, di promozione della cultura d’impresa”.
Inoltre “si promuove la formazione alla coscienza di una comune identità italiana e viene evidenziato il nesso tra senso civico e sentimento di appartenenza alla comunità nazionale definita Patria.
C’è bisogno di dire NO a questo tentativo autoritario di imporre una visione di scuola e società a cui non interessa educare cittadini istruiti e consapevoli ma addestrare futuri lavoratori precari e soldati pronti a morire per la patria.
Il fanatismo nazionalistico del ministro leghista Valditara contrasta non solo con le Indicazioni Nazionali in vigore dal 2012 ma anche e soprattutto con il pensiero di un grande sociologo dei nostri tempi: Edgar Morin, a cui l’UNESCO ha commissionato il compito di progettare “I sette saperi necessari all’educazione del futuro”.
Il grande sociologo propone di: Educare all’identità “terrestre” perché “Bisogna insegnare la storia dell’era planetaria, che ha inizio con la comunicazione fra tutti i continenti nel XVI secolo, e mostrare come tutte le parti del mondo siano diventate interdipendenti, senza occultare le oppressioni e le dominazioni che hanno devastato l’umanità e non sono affatto scomparse. Bisognerà indicare le caratteristiche della crisi planetaria che ha segnato il XX secolo, dimostrando come tutti gli uomini, ormai spinti dagli stessi problemi di vita e di morte, vivono uno stesso comune destino.
Ognuno di noi può fare la propria parte nei Collegi dei Docenti per non subire questa indecenza e continuare a praticare nelle classi quelle indicazioni nazionali del 2012 pensate per lo sviluppo di una scuola laica, accogliente ed inclusiva.