Tu come fai, carissima Befana,
a riempire tutte le calze di lana?
Quanti ne possiedi di bastimenti
per portare quintali di alimenti?
A quale fornitore hai dato l’assalto
per vincere dei dolciumi l’appalto?
Dimmi bene, senza incertezze,
le porti ancora quelle schifezze?
Carbone pitturato col colorante,
caramelle ripiene di deodorante,
cioccolato all’aroma di zabaione,
e torrone duro come un mattone.
Io non lo so perché son cresciuto
ma spero che tu abbia più fiuto
e che alle bambine e ai bambini
tu possa portare migliori destini.
No non pretendo da te così tanto
ma almeno che tu porti l’incanto
e la bella magia della speranza
affinché riduca fra noi la distanza
e insieme, ognuno più maturo,
si disegni e si costruisca il futuro.
P.S. Il disegno di copertina è di Altan, tratto dalla copertina del libro “Il secondo libro delle filastrocche” di Gianni Rodari, Edizioni Einaudi Ragazzi
molto bella