Dialogo fra padre e figlio il giorno della festa del papà (ovvero tautogramma con la P di papà).

“Papà, per piacere, prestiamoci pensieri, pronunciamo parole profumate, preferiamole preziose poi parliamo piano piano.
Pensiamo positivo. Procuriamoci pace.
Passeggiamo per parchi puliti, pedaliamo piacevolmente, proteggiamo paesaggi padani.”
“Perfetto, pargolo. Partecipo.”
“Prepariamo pizza pizzichina? Pettiniamo passerotti? Pubblichiamo poesie pop? Programmiamo pazzia per Pasqua? Partiamo per Parigi?”
“Porca paletta! Possiedo poca paga però parecchi pagamenti. Peccato!”
“Pazienza, papà! Possiamo programmare picnic paradisiaco: popcorn, panini, pizza, pollo, polpette, peperoni, pere, pasticcini”.
“Portentoso, pargolo. Partecipo.”
“Perfetto, papà. Pensiamo, parliamo, programmiamo, partecipiamo.”
“Pronti? Partenza?”
“Pronto! Partiamo.”

 

 

P.S. Il disegno di copertina lo ha fatto un bimbo in classe con me.