Perché l’anno nuovo sia buono non cerco qualcuno che prometta di firmare una cambiàle in bianco perché sento di avere più bisogno di chi possa formare un càmbiale in banco.
Quello che voglio dire è che non credo a chi fa promesse esagerate (cambiàle in bianco) ma avverto la necessità forte di persone che sappiano insegnare a cambiare le cose a partire dal banco di scuola (càmbiale in banco).
Io dico che, invece di prenderci gioco di qualcuno, potremmo metterci in gioco per creare cambiamenti che cambino le menti e facciano diventare gli esseri umani belli, più belli… così avremmo menti ribelli.
Non fraintendetemi: non voglio qualcuno che faccia resistenza armata ma desidero che tutti abbiano un’esistenza amata.
Per far questo la ricetta non ce l’ho ma forse potremo iniziare a cercarla giocando a strega comanda calor per imparare a prenderci cura di chi ha freddo dentro.
Oppure sarebbe bello se invece di fare a braccio di ferro, giocassimo ad abbraccio di farro per nutrire in modo sano la nostra umanità indebolita.
Se, al posto del tiro alla fune, provassimo il tiro alle lune forse non crederemmo più a chi ci mostra la luna nel pozzo ma saremmo disposti a cercare la luna nel pazzo.
Invece di giocare a un due tre stella potremmo giocare a un due tre pastella così potremmo mandare a farsi friggere tutti quelli che stanno col fucile spianato e, per una volta, si potrebbe anche trasgredire e rubare una “i” a chi va a caccia per mandarlo a fare la cacca.
Se, invece di correre con i sacchi, provassimo la corsa con i pacchi per donarli a chi ha poco o niente, potremo smettere di dare il pacco ed iniziare a dare la pacchia.
Piuttosto che parlar male degli altri, in una specie di telefono senza fili, si potrebbe pensare al telefono senza vili così staremmo senza vigliaccheria e avremmo più coraggio perché la formula “coraggio per coraggio per 3,14” restituisce come risultato delle persone che vanno oltre la superficie delle cose.
Visto che l’ozio non è lo zio dei vizi ma un ottimo stimolante cerebrale, ancor prima di imparare a saltare la corda, dovremmo saper fare a saltare l’orda per non confonderci con chi coltiva violenza ma fonderci solo con chi coltiva viole.
Un ultimo appello: per favore, non comprate da chi proclama: “Vendo Udine. Mutuabile”; non credete a certe bugie perché “Bevendole aduni mutui”. Ti chiedo: “Vuoi denudamenti blue?” Io, nel mio piccolo, “Denudo albume. Unitevi!”
Comunque impariate a giocare (anche con le parole), buon duemilaventidue.
P.S. Spiego che Buon Duemilaventidue può essere anagrammato anche con “Vendo Udine: mutuabile”, “Bevendole aduni mutui”, “Vuoi denudamenti blue?” e “Denudo albume. Unitevi!”
Ce ne sono anche altri ( “Vuole mutande beduini” ad esempio.) ma a me piacevano questi.
P.S. Il disegno che ho usato all’inizio lo ha fatto un bambino della classe seconda elementare che sto frequentando. Quella qui sopra è una composizione ad albero che ho scritto qualche giorno fa (ogni parola ha un numero crescente di lettere) e che ho avvicinato ad un albero di Natale disegnato da un bambino a scuola qualche anno fa ed apparso sul calendario de La Gazzetta del Cocomero.
