Ci sono certi bambini che, quando devono chiederti qualcosa, non completano la loro richiesta con alcune parole essenziali; iniziano la frase con “Posso” e la concludono subito dopo con l’oggetto della loro attenzione senza metterci il verbo in mezzo. Di conseguenza, anche se si intuisce quello che vogliono dire non si capisce.
Ad esempio, se non hanno la colla e vogliono chiederti se gliela presti, si avvicinano e ti chiedono: “Posso la colla?”
Ce ne sono altri che, se hanno voglia di mela e vogliono chiederti se possono prenderla, ti domandano: “Posso una mela?”
Ce ne sono alcuni che, se in giardino fa troppo caldo e vogliono togliersi la giacca a vento, ti interpellano dicendoti: “Posso la giacca?”
Di solito, rispondo usando la tecnica dello spiazzamento: “Ah, vuoi mangiare la colla?” o “Vuoi cancellare con la mela?” oppure ancora “Vuoi dipingere la giacca?”
Loro, stupiti della mia apparente incomprensione, rispondono “Nooo!” e poi ripetono la domanda tale e quale a prima.
Io, mantenendo la posizione di quello che non capisce, replico con ulteriori spiazzamenti: “Vorresti lanciare la colla in testa al tuo compagno? Vuoi pestare la mela per fare una schiacciatina? Ti va di fare la giacca a fette?”
Qualche volta la mia tecnica funziona e a qualcuno viene in mente di provare ad usare parole diverse per farsi capire; altre volte non funziona, quindi insistono nei loro “Posso la colla? Posso la mela? Posso la giacca?”
Propongo quindi la mia spiegazione: “A me sembra di aver capito quello che vuoi però manca una parola importante che spieghi che cosa vuoi fare e cosa vorresti che io facessi per te”.
A quel punto, da parte del bambino, arriva finalmente la domanda corretta, formulata per intero.
…
Forse, questi microracconti di classe potranno sembrare stupidaggini ma è opportuno ricordare che qualcuno di importante[1] diceva: “I limiti del mio linguaggio sono i limiti del mio mondo” per dire che saper usare bene le parole è importante perché queste aiutano a pensare meglio.
I bambini, a questa età, stanno imparando a parlare quindi è importante insegnargli bene come e perché usare certe parole e determinate formule linguistiche.
Ci sono certi politici che, per l’età che hanno, sanno parlare ma fanno il contrario di certi bambini: senza chiedere se POSSOno, infilano in ogni loro discorso delle parole importanti, quali ad esempio: “Scuola” ma, quando li ascolti seriamente, capisci che non sanno di cosa parlano.
Certi bambini sanno cosa vogliono ottenere ma gli manca il verbo.
Certi politici sanno cosa vogliono ottenere ma gli mancano la conoscenza, il rispetto, l’ascolto, l’umiltà, la credibilità e, molto spesso, anche la volontà.
Io, dopo aver ascoltato tante promesse altisonanti di certi politici sulla scuola e dopo tutti i POSSO senza il verbo adeguato di certi bambini, comincio a sentirmi un po’ sPOSSatO.



[1] Ludwig Wittgenstein, filosofo austriaco