La maggior parte dei bambini e delle bambine che frequentano la scuola elementare usa la “tremenda” lettera H nei casi in cui serve; in pratica questi vengono definiti “ACCAparratori ACCAdemici di ACCA”.
Una piccola parte invece, nonostante le spiegazioni e le raccomandazioni, ancora non la mette dove c’è bisogno e così capita che invece di scrivere “panchina” scriva “pancina”.
Così, ad esempio: “Al parco, il signore leggeva il giornale seduto sulla pancina” lascia pensare a qualcuno che è seduto su una pancia piccola… ma di chi non si sa.
Oppure invece di scrivere “chicchi” scriva “cicci” e così la frase: “La gallina becca i cicci per terra” fa pensare che quel pollo stia beccando dei signori obesi sdraiati per terra.
O ancora: “Ho disegnato con l’inchiostro di Cina” e non di “china” fa immaginare che hai comprato l’inchiostro in un negozio cinese.
È comunque bello credere che: “Vorrei conoscere un escimese” (invece di “eschimese”) sia la preghiera di un giocatore della “tombola dei mesi” che spera esca quello che sta aspettando per fare cinquina o tombola o, nel caso specifico, stagione o anno.
Infine, è interessante inventare che i “Giovani chimici…” potrebbero trasformarsi “Giovani cimici” o mettere il “Ghiaccio sulla testa di Giuseppe” perché ha preso una botta, potrebbe diventare “Giaccio sulla testa di Giuseppe” come se qualcuno si mettesse a dormire sulla testa di Beppe.
In pratica, tutti quelli che non usano ancora bene la acca si potrebbero definire sinteticamente dei “No acca“; è da notare che, in questo movimento, qualcuno è più ostinato di altri.
Mi tranquillizza però sapere che rappresentano un gruppetto provvisorio perché, prima o poi, ci arrivano anche loro a rendersi conto che la loro lettura alternativa porta fuori dal contesto reale a causa di qualcosa che scelgono di non usare.
Purtroppo la stessa cosa non capita a certi adulti che, leggendo qualsiasi stupidaggine in rete, sono convinti di diventare all’improvviso esperti virologi, medici, psicologi, politici, diplomatici, ecc…
Io credo che queste persone, spesso, non si accorgano della piccola scritta, invisibile ma ben presente in fondo a certe pagine deliranti di certi siti, che dice: “Asino chi legge”… o forse se ne accorgono ma, appartenendo al movimento “No Acca”, leggono “Asino ci legge” e di conseguenza si vantano di avere un somaro in più fra i propri follower.

P.S. La lettera H che ho usato come immagine di apertura ricolorandola è stata disegnata da Francesco Tonucci.