Qualche giorno fa, in classe prima, ho letto “La cosa più importante” di Antonella Abbatiello.
È un bel libro per bambini nel quale gli animali del bosco discutono su quale sia la cosa più importante; c’è chi dice avere le orecchie lunghe, chi la proboscide, chi il collo lungo, chi la capacità di mimetizzarsi e via di seguito.
In sintesi, ciascuno egoisticamente pensa che la sua particolarità sia quella più importante e, come tale, superiore alle altre.
Alla fine però gli animali scopriranno e concorderanno sul fatto che tutte quelle caratteristiche sono importanti perché ognuno è unico e irripetibile!
Dopo la lettura, ho chiesto ai bambini e alle bambine della classe prima che sto frequentando quale fosse la cosa più importante per loro, o meglio, ho chiesto che cosa pensavano di avere di importante, spiegando che non intendevo gli oggetti.
Sapevo benissimo che non era una domanda facile ma a me interessava farli riflettere su di loro, mi premeva ascoltarli, che si ascoltassero e che rispettassero qualsiasi tipo di risposta. Li ho invitati a non aver fretta e a pensarci molto bene.
Queste sono state le loro risposte alla mia domanda: “Che cosa pensi di avere di importante?
La mia voce
– I miei occhi
– La mia amica Valentina
– La fortuna
– La mia famiglia
– Il sorriso
– I miei compagni di classe
– Gli occhi
– L’amicizia
– La famiglia
– La vita
– La mia famiglia
– Nascondermi
– I miei amici
– Saper correre
– La pace
– I compagni e le compagne
– Il naso
– Il mio cane
– La famiglia
– Le gambe
– Gli altri

Se dovessi valutare queste risposte, direi che sono tutte molto belle, sincere ed emozionanti.
Se dovessi tentarne una classificazione, sottolineerei come in tanti abbiano indicato gli altri come la cosa più importante che pensano di avere (amici e amiche, compagni e compagne, famiglia).
Se dovessi concludere questo post con una citazione (anche se parziale), userei “C’è speranza… !”
Se dovessi mettere una musica in sottofondo a questo post, metterei Nina Simone che canta Ain’t Got No, I Got Life.