Prima di giudicare la mia vita o il mio carattere mettiti le mie scarpe, percorri il cammino che ho percorso io. Vivi i miei dolori, i miei dubbi, le mie risate. Vivi gli anni che ho vissuto io e cadi là dove sono caduto io e rialzati come ho fatto io”.
(Luigi Pirandello)
Parlare di cultura adottando un punto di vista diverso, come quello a favore del recupero della persona detenuta in carcere, può fare scoprire bellezze nascoste e avvicinare al volontariato. È questo che si propone di offrire ai cittadini il ciclo di incontri-aperitivo con i conduttori di progetti culturali nella Casa Circondariale “Costantino Satta” di Ferrara dal titolo “Conversazioni dalla finestra: la cultura in carcere”, in programma tra aprile e maggio in diversi luoghi pubblici di Ferrara.
Conversazioni-dalla-finestra-2018_FerraraOgnuno degli incontri prevede la proiezione del film documentario “Epica Carceraria” (realizzato da Marinella Rescigno e Davide Pastorello del laboratorio teatrale in carcere, tratto dal lavoro “La Gerusalemme Liberata”) e un momento di discussione e dibattito alla presenza di chi porta avanti attività culturali nella Casa Circondariale di Ferrara come il laboratorio teatrale, la redazione del periodico “Astrolabio”, il laboratorio di pittura, il laboratorio di fotografia, i percorsi scolastici, la biblioteca.
Gli incontri si svolgeranno dalle 19 alle 21 secondo il seguente calendario: martedì 10 aprile al ristorante “Scaccianuvole”, martedì 17 aprile al pub “Clandestino”, lunedì 7 maggio alla pasticceria “San Giorgio” e martedì 15 maggio al Centro di promozione sociale Ancescao “La Resistenza”

Fare percorsi culturali in carcere significa dare la possibilità alla società di raccontarsi nuovamente e aprire il ventaglio delle offerte di realizzazione di un individuo a coloro che spesso da queste offerte sono rimasti esclusi.
A partire da queste opportunità il detenuto ha la possibilità a sua volta di raccontarsi con un linguaggio nuovo e più adatto a sé, accorciando le distanze che lo separano dalla società da cui esso è temporaneamente escluso.

Questi momenti vogliono invitare la cittadinanza a riflettere, partendo dalle esperienze con la popolazione ristretta, sul ruolo stesso della cultura. Sperimentare nuovi linguaggi narrativi e trovare nuove forme di espressione del bello hanno un significato e un’importanza centrale nei processi di trasformazione della società che sono tutti i giorni sotto i nostri occhi.
Durante gli incontri ogni referente delle attività illustrerà il proprio metodo di approccio al detenuto e le difficoltà e gli aspetti positivi della propria esperienza, inoltre saranno presentati pubblicazioni e materiali informativi relativi ai progetti culturali che hanno trovato continuità nel carcere.
L’iniziativa è promossa da Teatro Nucleo e Agire Sociale nell’ambito del progetto Cittadini Sempre che, all’interno della Casa Circondariale di Ferrara, coinvolge Enti del terzo settore, Amministrazioni pubbliche e cittadini.

Comunque la pensiate, ci vediamo il 10 aprile al ristorante Scaccianuvole.
Buona partecipazione e grazie in anticipo a chi ci aiuterà a diffondere l’informazione relativa a questo ciclo di incontri. 

foto contenitore Carcere