Sistemando le mie cose, ho ritrovato qualche fotografia che mi ha ricordato che sette anni fa, proprio di questi tempi, quando era Ministra all’Istruzione Maria Stella Gelmini, gli studenti del Liceo Roiti di Ferrara mi invitarono a parlare durante una loro autogestione.
Mauro Presini 11-02-2011Gli organizzatori, sapendo che nei miei interventi in difesa della scuola pubblica mi viene spontaneo far riferimento a brani musicali, hanno pensato di affiancarmi due giovani studenti che avrebbero suonato la chitarra durante il mio discorso per sottolineare questo o quel brano.
Quella mattina, dopo averli conosciuti, mi sentivo in imbarazzo perché non riuscivo ad anticipare i brani che avrei citato per facilitare il loro lavoro: io, di solito, gli eventuali collegamenti musicali li improvviso mentre parlo quindi non ero proprio in grado di aiutarli.
Invece questi due ragazzi, mi hanno tranquillizzato e si sono messi umilmente a disposizione dicendomi di parlare liberamente come facevo di solito perché loro avrebbero suonato sulla base delle mie parole e delle citazioni  musicali che mi sarebbero venute.
Sorpreso, mi sono tranquillizzato anche se non credevo fosse possibile una cosa del genere.

Per farla breve Enrico e Silvia, questi i loro nomi, mi hanno sbalordito in maniera incredibile perché sono riusciti a “musicalizzare” le mie parole, suonando durante il mio intervento proprio il brano a cui mi riferivo; perciò hanno creato delle brevi pause che hanno catturato ancor più l’attenzione e coinvolto maggiormente l’intera assemblea.
Ricordo, oltre ai blues, una bellissima versione di “(I can’t get no) Satisfaction” che chiudendo il tempo a mia disposizione ha coinvolto tutti gli studenti ed i professori presenti in quella palestra.
Allora rimasi davvero molto colpito dalle loro doti musicali e, ancora oggi, ricordo quella mattinata con grande piacere.
Dopo sette anni, è emozionante sapere che entrambi hanno continuato a coltivare la loro grande passione mostrando ad un pubblico molto più vasto la loro grandissima sensibilità musicale.
Silvia Zaniboni 11-02-2011
Silvia Zaniboni è famosa perché suona da ormai tre anni al fianco di Bobby Solo e continua a far parte del progetto dei Kozmic Floor (un trio composto, oltre che da lei, anche dai fratelli Filippo e Michele Dallamagnana).
Il loro recente Ep, uscito nel 2017, è tutto da ascoltare perché pieno di atmosfere suggestive, impreziosite da sonorità allo stesso tempo delicate e robuste.
Il breve ma intenso assolo di Silvia in “Eternoceano” rapisce e porta lontano… sentire qui per credere.
A mio modo di sentire, in Italia non c’è nessuna donna che sappia interpretare il blues meglio di Silvia Zaniboni.
Enrico Testi 11-02-2011Enrico Testi invece fa parte del gruppo “The Dice” scrive, insieme al fratello Giulio, le canzoni del gruppo e le canta accompagnandosi alla chitarra.
Il loro ultimo disco “Showcase come alive” è meraviglioso!!!
Non ci si stanca mai di ascoltarlo: è fresco, solare, energetico e, se ascoltato in qualsiasi momento del giorno e della notte, agisce immediatamente migliorando l’umore… ascoltare qui per credere.
La qualità del suono è impreziosita dall’esperienza internazionale di Tommaso Colliva (Muse, Jesus and Mary Chain, Franz Ferdinand) che ha mixato il disco a Londra. Giuro che il loro cd non ha niente da invidiare ai cosiddetti grandi nomi del rock in circolazione.
Questo mio breve post, nato da un ricordo, per dir loro GRAZIE per aver dimostrato, con l’esempio, che gli appassionati ed i creativi possono davvero sollevare il mondo.[1]

 

Enrico Testi & Silvia Zaniboni 11-02-2011 (2)
ph. Silvia Morelli

P.S. Il titolo fa riferimento al titolo di un brano dei Beatles scritto da, George Harrison, “While My Guitar Gently Weeps”.

[1] Il riferimento è alla frase del drammaturgo francese Albert Guinon: “Gli appassionati sollevano il mondo, e gli scettici lo lasciano ricadere”.