IO MI CHIAMO S.
Io mi chiamo S.
NO, NON HAI CAPITO, SONO IO CHE MI CHIAMO S.
No, sei tu che non hai capito. Mi chiamo S anch’io.
AH. IO SONO UNA SCUOLA MOLTO GRANDE, HO 30 AULE.
Io sono una scuola piccola: ho un’aula sola… però con 30 alunni.
IO SONO MOLTO IMPORTANTE E NELLA MIA INTESTAZIONE HO ANCHE UN PON [1].
Io non sono importante però il bidello ha un berretto col PON PON.
IO CHIEDO IL CONTRIBUTO VOLONTARIO AI GENITORI .
Io chiedo ai genitori qualche volontario che contribuisca a fare i lavori che dovrebbe fare il Comune.
IO HO UN’UTENZA IMPORTANTE CHE PUÒ CONTRIBUIRE ALLE SPESE.
Io ho delle spese importanti e non riesco a contribuire alle utenze.
IO SONO MOLTO RICCA: COMPRO I TABLET PER I BISOGNI TECNOLOGICI.
Io sono molto povera: non compro neanche la carta per i bisogni dei bambini.
IO HO ADOTTATO UN PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA CHE È MOLTO APPREZZATO!
Il prezzo del mio Piano deve essere ancora Formato perché adottarlo è una scelta sOfferta.
IO DOPO IL POF HO FATTO IL PTOF.
Io ho fatto FLOP più di una volta.
IO HO CENTO PROGETTI E ALTRI SONO IN CANTIERE.
Io ho cento cantieri e altri sono in progetto.
IO ARCHIVIO LE CIRCOLARI NEL CLOUD.
Io ho Claudio che circola nell’archivio.
IO SONO ALL’AVANGUARDIA E NEI TEST NAZIONALI HO OTTENUTO UN GRAN RISULTATO.
Io sono nella retroguardia ma nelle prove Invalsi, come risultato, ho ottenuto un gran mal di test.
IO HO MOLTI DOCENTI, NELLE CLASSI ALTE, A CUI HO ASSEGNATO IL BONUS PER IL MERITO.
Io ho docenti , nelle classi di merito più basse, a cui ho assegnato il bonus malus.
Io NON HO BES E DSA E NON DEVO FARE PDP e PEI.
Io ho la VES alta e devo fare una cura di FANS.
IO HO IL SENSO DELLA RICERCA.
Io sono alla ricerca di un senso.
Scuole di città e scuole di campagna, scuole ricche e scuole povere, scuole affollate e scuole semideserte, scuole di soli italiani e scuole inclusive, scuole di uguali e scuole di diversi, scuole belle e scuole brutte, scuole sicure e scuole fatiscenti, scuole col marchio di qualità e scuole marchiate.
In questo post ho giocato con il famoso sketch de “Il signor G” di Giorgio Gaber per sostenere che la cosiddetta “buona scuola” renderà più vistoso il problema della disparità fra le scuole perché non si preoccupa di investire ma delega l’iniziativa ai privati.
È evidente quindi che si creeranno scuole di serie A e scuole di serie C a seconda del luogo, dell’utenza, dei contributi, dei finanziamenti, dei problemi e del modo di affrontarli da parte del personale e del Dirigente.
Tu chiamala, se vuoi, “Buona”, io continuo a chiamarla “Cattiva Scuola”.
P.S. In passato, ho giocato allo stesso modo usando diverse parti che qui ho ripreso.
Vedi: Dialogo fra due esse di scuola
[1] Programma Operativo Nazionale