In questi giorni nelle scuole italiane si sono svolte e si svolgeranno le cosiddette prove Invalsi.
Per i non addetti ai lavori, il termine INVALSI è l’acronimo di: Istituto Nazionale per la VALutazione del Sistema educativo di Istruzione e di formazione.
Fra gli obiettivi dell’Istituto c’è la somministrazione di verifiche periodiche sulle conoscenze e abilità degli studenti.
Sono contrario a questo tipo di test per motivi che sono scritti su questo blog, nei seguenti post: InFalsi d’autore, Test Invalsi da girls & boy…cottare, Invalsi si, Invalsi no…la terra dei cachi, Visi invisi all’Invalsi.
Riassumendo, i test Invalsi mi sembrano un ennesimo paradosso della scuola italiana perché sono antidemocratici, costosi, dannosi, escludenti e pretestuosi.
Pertanto, anche in questo post, vi invito a riflettere con ironia su questa stramberia..
Rilevazione dei PrendiMenti
dIstruzioni
La prova seguente consiste nel tentare di rispondere a qualche domanda.
Ricordati che avrai a disposizione poco tempo, che il tempo vola, che si fa tardi molto presto ma, soprattutto, che non è mai troppo tardi.
Domanda 1
Cosa vuol dire “Invalsi”?
A. È l’acronimo di “Io Non Voglio Ascoltare La Scuola Italiana”.
B. È un rimedio artificiale per combattere il disturbo dato dal pensiero divergente.
C. È la prima persona singolare del passato remoto del verbo invalére (acquistare forza; affermarsi nell’uso).
Domanda 2
Perché l’Invalsi obbliga i docenti italiani a somministrare i test?
A. Per misurare la distanza che c’è tra il disdire e il disfare.
B. Per cronometrare quanto tempo campa un cavallo mentre l’erba cresce.
C. Per contare le lacrime di un coccodrillo a cui dicono che suo nonno è una cintura.
Domanda 3
A cosa servono i test Invalsi?
A. Per mettere una “croce” sopra la scuola italiana.
B. Per insegnare agli studenti a portare la propria “croce” fin da piccoli.
C. Per ammaestrare gli alunni a fare il segno della “croce” piuttosto che usare la “testa“.
Domanda 4
Quale parola è la più appropriata fra quelle che fanno rima con Invalsi?
A. Prevalsi
B. Rivalsi
C. Peristalsi
Domanda 5
Invalsi è l’anagramma di Salvini. Secondo te cosa lega i due soggetti?
A. Entrambi non pensano molto alle diversità e alle varie forme di intelligenza.
B. Entrambi non pensano molto alle diversità.
C. Entrambi non pensano molto.
Nota Bene
Tutte le vostre risposte alle cinque domande sono giuste… È l’Invalsi a fare qualcosa di sbagliato.

Caro Mauro ogni tanto mi piace farti sapere che ti leggo con discreta costanza. Sull’invalsi – che credo saprai, ho sempre combattuto con tutte le mie forze e boicottato ogni volta che era minimamente possibile – ti dirò che è una delle cose della scuola che mi fanno sentire tanto bene in pensione. Nel top dei miei non -rimpianti ci sono la didattica delle competenze fatta come insegnano alle insegnanti ora :con produzione, mi pare,di tabelle complicate; di griglie di osservazione che ricordano le programmazioni iper strutturate di alcune scuole capofila negli anni 80; documentazioni asfittiche e complicate di compiti di realtà spesso macchinosi ecc… e tante tante parole per non fare nulla di nuovo; il registro elettronico, che tra l’altro obbliga le insegnanti anche delle elementari a dare i voti numerici in qualsiasi prova non solo per le valutazioni quadrimestrali. Rimpiango invece i tempi ( anni 80 – 90) in cui c’era un’aria nuova nella scuola anche se nel solito modo discontinuo e soprattutto in certi circoli did. più che in altri, a seconda delle persone ( dirigente, insegnanti, personale ATA) che c’erano. Nonostante i difetti di Lampronti, devo dire che dopo di lui su noi fu il disastro e continua… ( da quanto mi dicono le colleghe). Almeno noi stagioni di rinnovamento in qualche modo le abbiamo vissute, ma questi insegnanti ????? Ti saluto affettuosamente* M.Grazia *
Le prove Invalsi come tutti i test servono a misurare su un unica scala comparabile i risultati degli studenti. Cosa c’è di male in questo.
Non è male ma, per me, trae conclusioni sbagliate dal punto di vista docimologico perché, fra le altre cose, semplifica ed incasella i bambini sulla base di prove pseudoscientifiche invece di preoccuparsi del loro percorso per arrivare a quella risposta.