Il primo ottobre scorso a Ferrara, prima che cominciasse un incontro al Teatro Nuovo, gli avevamo regalato una serie di quaderni sulla cui copertina c’erano disegni coloratissimi presi dal nostro giornale dei bambini: “La Gazzetta del Cocomero”.
Il suo sincero stupore ci ha emozionati, il suo spontaneo ringraziamento ci ha onorati, la semplice bellezza delle sue parole ci rimarrà dentro.
Purtroppo, non avremo più la possibilità di rivedere o riascoltare Tullio De Mauro!
Il suo contributo critico mancherà moltissimo al mondo della scuola!
(O meglio mancherà a chi crede alla scuola come luogo di formazione e di cittadinanza… non di certo a chi crede nella cosiddetta “buona scuola”, visto che criticava severamente la sua impostazione).
Certi personaggi ti sembrano eterni e, solo quando leggi che se ne sono andati, ti accorgi di quanto enorme sarà il vuoto che lasceranno.
L’incredibile umiltà di un grandissimo appassionato delle parole come Tullio De Mauro mi è sembrata la stessa che ho conosciuto in un altro grande maestro, quale è stato ed è, Mario Lodi.
Personaggi immensi che si stimavano a vicenda e che sono riusciti ad essere credibili grazie soprattutto al loro modo semplice e gentile di comunicare la loro ricchissima esperienza.
Io, Tullio De Mauro, me lo immagino in un qualche paradiso a studiar lingue e dialetti.
Io, da quaggiù nel mio piccolo, mi auguro che la prossima edizione del Festival di Internazionale non preveda soltanto un momento celebrativo ma sia imperniata completamente attorno alla sua figura.
Io, da quaggiù nel mio piccolo, continuo a stupirmi della sorprendente attualità delle dieci tesi per l’educazione linguistica democratica.
Io, da quaggiù nel mio piccolo, credo che diffondere il ciclo di iniziative dell’Istituto Gramsci e dell’Istituto di Storia Contemporanea (con il patrocinio del Comune di Ferrara) sia una piccolissima ma ulteriore pennellata per provare a colorare la nostra conoscenza al fine di contrastare il problema dell’analfabetismo di ritorno, tema tanto caro a De Mauro.
Comunque lo ricordiate, buona partecipazione.
Le sette iniziative del ciclo “I colori della conoscenza” costituiscono un percorso di riflessione riferito non solo alla scuola ma aperto ai vari aspetti del processo di crescita e maturazione della persona nell’arco della vita (Lifelong learning).
Le iniziative intendono quindi indagare i diversi sentieri che noi tutti attraversiamo maturando esperienze e conoscenze: a scuola, nella famiglia da cui deriva la prima educazione e nella società di appartenenza che è fattore educante perché noi, che ci viviamo dentro, ne veniamo influenzati, ne assorbiamo valori e abitudini, usanze e tradizioni.
Si inizierà con un tema generale, proprio intitolato significativamente i sentieri della conoscenza, che intende essere di introduzione a tutto il percorso e di cui parlerà un giovane filosofo, insegnante nelle nostre scuole, Nicola Alessandrini.
La riflessione sulle dinamiche di questo rapporto continuerà con la successiva comunicazione sull’universo delle relazioni indagate nella scuola proprio da un creativo maestro, molto conosciuto a Ferrara, Mauro Presini.
Si passerà poi nell’area della riflessione psicologica attraverso le comunicazioni di due psicoterapeute: Chiara Baratelli e Gabriella Rifelli che tratteranno temi relativi agli adolescenti. La prima parlerà dei disagi e delle risorse dei giovani, la seconda tratterà una non-conoscenza, l’educazione sessuale così poco insegnata, a scuola e non solo.
Sempre sugli adolescenti Sabina Tassinari, responsabile del Coordinamento Giovani del Comune di Ferrara ci parlerà di una ricerca fatta sulle abitudini, i pensieri, le speranze e i comportamenti dei giovani ferraresi.
Lasceremo poi la parola agli autori, alla loro esperienza, ai colori delle opere, alla loro testimonianza di impegno nel mondo. Prima si parlerà delle lettere di Van Gogh, opera ancora non troppo conosciuta che racconta appunto un’ importante ricerca di sé e del proprio destino, rappresentata usando le parole. Parole colorate quelle di Van Gogh, parole intense di un giovane in cammino attraverso i saperi. A terminare un omaggio a Bassani e ai colori della sua vita, quelli politici come testimonianza delle attività di un intellettuale che vuole sentirsi impegnato verso il miglioramento. Un esempio di cittadinanza attiva, altro tema importante verso la formazione della persona.
(A cura di Daniela Cappagli, Istituto Gramsci Ferrara)
MARTEDÌ 31/1/2017 ore 17
Apertura dei lavori Assessore MASSIMO MAISTO
I SENTIERI DEL PERCORSO EDUCATIVO
NICOLA ALESSANDRINI Insegnante
Introduce Daniela Cappagli
GIOVEDÌ 23/2/2017 ore 17
UN UNIVERSO DI RELAZIONI A SCUOLA
MAURO PRESINI Maestro elementare
Introduce Davide Pizzotti
LUNEDÌ 6/3/2017 ore 17
GLI ADOLESCENTI TRA DISAGI E RISORSE
CHIARA BARATELLI Psicoanalista
Introduce Nicola Alessandrini
LUNEDÌ 13/3/2017 ore 17
L’EDUCAZIONE SESSUALE. UNA NON-CONOSCENZA
GABRIELLA RIFELLI Sessuologa
Introduce Lina Pavanelli
GIOVEDÌ 23/3/2017 ore 17
GLI ADOLESCENTI A FERRARA E DINTORNI
SABINA TASSINARI Responsabile Osservatorio Adolescenti
Introduce Roberto Cassoli
LUNEDÌ 3/4/2017 ore 17
TRA SOGNI E REALTÀ: LE LETTERE DI VAN GOGH
DANIELA CAPPAGLI Insegnante
Introduce Roberto Cassoli
GIOVEDÌ 27/4/2017 ore 17
BASSANI E IL MONDO POLITICO
GIANNI VENTURI Docente Universitario
Introduce Sandra Carli Ballola
Tutti gli incontri si svolgeranno presso la Sala Agnelli del Comune di Ferrara.
Gli incontri hanno valore legale di corso di formazione – aggiornamento ai sensi del DM prot. n. 802 del 19/6/2001, D.M. prot. n. 10962 dell’ 8/6/2005.
Ai docenti verrà rilasciato attestato di frequenza e agli studenti attestato per accedere al credito formativo.
Coordinatrice del ciclo di incontri: Daniela Cappagli (email: calicantus@alice.it)

Grazie Mauro per le tue condivisioni sempre interessanti e ricche. Un saluto.
Anch’io apprezzo De Mauro come linguista. Purtroppo come ministro della Pubblica Istruzione è incappato nel solito problema dell’applicazione delle riforme: tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare.
Il riordino dei cicli del suo predecessore Luigi Berlinguer poneva non pochi problemi di riorganizzazione (drastico calo dei docenti delle medie e delle elementari, da risolvere anticipando a 5 anni l’obbligo scolastico, ma con conseguente diminuzione dell’organico dell’infanzia, ecc.).
Ma fu solo a legge già approvata che un vero e proprio terremoto travolse i funzionari del MIUR. Si accorsero che con l’anticipo scolastico ci sarebbe stato un anno in cui si sarebbe verificato un doppio accesso alla scuola superiore: contemporaneamente si sarebbero iscritti i quattordicenni del ciclo pre riforma e i tredicenni del nuovo sistema. Non era certo possibile aumentare di ben un quinto l’organico delle superiori, sapendo oltretutto che dopo un quinquennio si sarebbe verificata una contrazione altrettanto cospicua.
Soluzione geniale? Far “saltare” una classe a tutti gli alunni “meritevoli” delle elementari/medie: i docenti di ogni classe avrebbero dovuto scegliere il 20% dei bambini più “maturi e capaci” per farli andare avanti saltando la classe successiva!
Ho sempre pensato che De Mauro abbia pianto in TV proprio per l’enorme delusione di non aver previsto quel cruciale inghippo pratico e per l’esseresi reso conto che la soluzione ipotizzata andava contro le più basilari regole pedagogiche e didattiche “democratiche”.
Ricordo che quando è caduto il Governo ho tirato un sospiro di sollievo.
Riporto da un vecchio articolo di Tutto Scuola:
“Come si ricorderà, infatti, dopo l’approvazione della legge 30/2000 sui cicli scolastici, l’allora ministro De Mauro cercò di dare soluzione al problema dell’accorciamento di un anno della scuola di base, prevedendo una frantumazione dell’onda anomala di iscrizioni (vi sarebbe stato un raddoppio di alunni in una annata delle superiori). Con che criterio? Mediante anticipazioni di un anno “per merito”: gruppi di alunni, su valutazione degli insegnanti di elementare o di media, sarebbero infatti passati avanti (premiando, appunto il merito e constatando la maturità), saltando di fatto una classe e studiando con un anno di anticipo.” (http://www.tuttoscuola.com/iscrizioni-anticipate-onde-e-ondine-anomale-anomale-reazioni/)